Sei in Archivio

animali

Ecco chi è Ambra, l'Ibis Eremita che incanta il Parmense

Pedrelli della Lipu: «E' un animale in via d'estinzione: solo mille esemplari al mondo»

16 aprile 2017, 20:37

Ecco chi è Ambra, l'Ibis Eremita che incanta il Parmense

Non ha fretta di tornare a casa l'Ibis Eremita che vola nel cielo di Parma. Si chiama «Ambra» e contrariamente a quello che si potrebbe pensare è un maschio. Un bellissimo esemplare di tre anni, nato nello zoo di Rosseg e alto ben 70 centimetri. Insomma, un vero «fusto». Che probabilmente dalle nostre parti ci sta pure bene.

Un uccello sempre molto elegante, con i «capelli» al vento e che veste solitamente in nero. Con quei «bracciali» inconfondibili che incoronano le zampe, quasi andasse a teatro ogni mattina. L'Ibis Eremita è ghiotto di insetti, lombrichi, topi e cavallette, per cui è anche molto utile all'ecosistema. Ed essendo piuttosto socievole è bene ammirarlo a distanza, per non metterlo in pericolo.
Diversi lettori hanno segnalato la sua presenza al nostro sito: prima, in via Traversetolo, in zona Campus (nella foto di Alessandra Zanlari) e sul tetto del Centro Ercole Negri (nella foto della lettrice Elena). Ed Elena in particolare ci ha scritto: «Volevo condividere con voi la gioia e lo stupore di vedere un Ibis Eremita sul tetto del Centro Ercole Negri, con piacere dei passanti per il curioso ospite». Un uccello che un tempo era persino considerato sacro in molte culture e che per paradosso oggi è in via d'estinzione: colpa l'abbattimento.
Dalla città «Ambra» è salito in collina ed è arrivato in piazza a Lesignano, facendo una capatina in farmacia, come mostrano le foto scattate da Adriano, Tiziana e Margherita. «L'Ibis Eremita è un bellissimo animale, sfortunatamente in via d'estinzione, tant'è che ne esistono meno di mille esemplari in tutto il mondo - spiega Mario Pedrelli, delegato regionale della Lipu -: 600 sono presenti allo stato selvatico in Nord Africa, in particolare in Siria e Marocco, dove ci sono quattro o cinque colonie. L'Ibis che è stato visto nel parmense fa parte di un progetto Life, finanziato dall’Unione Europea (Life più Biodiversity) per la sua reintroduzione».
«Un progetto - continua Pedrelli - che mira a portare questa specie nidificante in Austria. Tutto è nato nel 2013: in cattività sono stati allevati degli esemplari, provenienti da diversi zoo. L'intenzione è quella di far nidificare la specie in Austria allo stato selvatico e farla svernare nella laguna di Orbetello. Dopo aver messo insieme alcune decine di riproduttori, i ricercatori mediante l'uso di un deltaplano a motore li hanno accompagnati a Orbetello, facendo due o tre tappe. Ogni uccello del progetto ha quindi un nome e quello avvistato nella nostra provincia si chiama Ambra ed è un maschio - conferma Pedrelli -. Inoltre, ogni esemplare è dotato sulla schiena di un rilevatore satellitare, per cui in tempo reale si può conoscere la sua posizione e cosa sta facendo: se sta volando, se sta mangiando o se sta camminando. Il senso di questo progetto è quindi quello di insegnare ai riproduttori la rotta, in modo che poi i giovani nati seguendo gli adulti di anno in anno capiscano la corretta rotta migratoria. Alla fine il progetto Life mira ad avere circa 120 esemplari per avere una colonia stabile in Europa».
Per cui, «Ambra» il bello non si è perso, ma ha già percorso diverse volte il viaggio di andata e ritorno verso l'Austria. Tant'é che stando al suo dispositivo satellitare negli ultimi 12 mesi ha percorso circa 2000 chilometri tra l'Austria e la Maremma.
«Purtroppo - conclude il delegato della Lipu - negli ultimi anni alcuni esemplari sono stati uccisi, sparati per la precisione, in Italia: gli ultimi due in Toscana e uno in Veneto. Per cui, chiunque avvisti un esemplare, che è abbastanza riconoscibile per gli anelli colorati sulle zampe, è pregato di non avvicinarsi troppo per non spaventarlo: è bene stare ad alcuni metri di distanza per osservarli. E se qualcuno notasse un esemplare in difficoltà, è consigliabile chiamare subito i carabinieri forestali o la Lipu al seguente numero di telefono: 0521-273043».