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animali

Il morbo di Cushing: questione di cortisolo

Ditelo al veterinario

di Angelo Gresia -

18 aprile 2017, 00:30

Il morbo di Cushing: questione di cortisolo

Gentile dottor Gresia,

vorrei sapere qualcosa di più su una malattia che dovrebbe avere il mio cane anche se stiamo aspettando delle risposte più precise dagli esami, ossia il morbo di Cushing. Rudy, cosi si chiama, è diventato più apatico, più grasso e con tante zone senza pelo. Subito abbiamo pensato alla dermatite ed alla alterata funzione della tiroide, ma ciò è stato escluso con gli esami del sangue. Grazie per la risposta.

Gentile lettore, l’iperadrenocorticismo o morbo di Cushing è una sindrome che colpisce soggetti di età media/avanzata ed è legata ad un’eccessiva concentrazione ematica di cortisolo.

Può avere essenzialmente due origini: Ipofisaria (la più comune) è causata alla presenza di una neoplasia a carico della ghiandola ipofisaria situata a livello del cranio dove produce una sostanza (ACTH) che in condizioni normali regola la secrezione di cortisolo da parte dei surreni (piccole strutture ghiandolari poste vicino ai reni).

In questa condizione l’eccesso ormonale (acth) fa aumentare di dimensioni i surreni, con iper-produzione di cortisolo ed inibizione dei meccanismi regolatori.

La forma surrenalica, invece, è determinata d alla presenza di una o più neoplasie a livello dei surreni stessi i cui riscontri clinici sono pressochè sovrapponibili.

I sintomi sono quindi correlabili all’eccesso di cortisolo in circolo; poliuria/polidipsia, apatia, dilatazione dell’addome, alterazioni significative degli esami del sangue, lesioni cutanee caratteristiche e perdita diffusa del pelo. In alcuni casi può essere concomitante il diabete la cui causa è da ricondurre alla patologia primaria suddetta.

Per la diagnosi si procede eseguendo esami emocromocitometrici, biochimici e delle urine, radiografie ed ecografie addominali per valutare modificazioni strutturali a carico dei surreni e ove si renda necessario TC o RMN.

Si possono inoltre effettuare ulteriori test sierologici per differenziare di quale forma si tratta e di conseguenza approntare la terapia più congrua. La terapia è generalmente medica attraverso la somministrazione di farmaci che l’animale dovrà assumere per tutta la vita; in casi selezionati può essere necessario l’intervento chirurgico. Auguri.