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bassa reggiana

Ricattano una coetanea per un video osè: quattro ragazzine denunciate

22 aprile 2017, 17:45

Ricattano una coetanea per un video osè: quattro ragazzine denunciate

Ha pubblicato su una chat un video osè che aveva realizzato con una sua amica. Nonostante l'abbia subito cancellato, il video è stato visto e commentato negli ambienti scolastici. E per 4 studentesse adolescenti è stata l’occasione per architettare quello che voleva essere uno scherzo di pessimo gusto e che, con l’andare avanti delle settimane, è diventato un vero e proprio ricatto ai fini di estorsione ai danni della ragazzina che ha realizzato il filmato. Alla fine sono state scoperte dai Carabinieri e denunciate per concorso in estorsione continuata.
Vittima e denunciate sono tutte minorenni e frequentano lo stesso polo scolastico del Reggiano.
Le 4 studentesse hanno creato un falso profilo Facebook, attraverso il quale hanno contattato la ragazzina, facendole credere di aver scaricato il video e di essere pronte a diffonderlo. Così l’hanno indotta a sottostare ad un ricatto, consistito in due richieste di pagamento, la prima di 200 euro e la seconda di 150. Denaro che è stato consegnato.

 Ma quando i genitori della vittima si sono accorti degli ammanchi dal conto corrente, hanno chiesto chiarimenti alla figlia, scoprendo cosa le stava accadendo. I genitori sono subito andati dai carabinieri facendo denuncia.
Sono partite le indagini dei carabinieri di una stazione del Reggiano che, in assenza di elementi certi (la vittima non conosceva le autrici dell’estorsione), hanno avviato gli accertamenti partendo dall’unico indizio, ovvero la descrizione di una ragazzina che si era presentata alla vittima ritirando 150 euro. La descrizione, congiuntamente a testimonianze raccolte dai carabinieri negli ambienti scolastici, ha portato ad una studentessa reggiana, nei cui confronti i carabinieri hanno acquisito incontrovertibili elementi di responsabilità. Da lei i militari, poi, sono risaliti alle complici identificate in altre 3 studentesse.
Tutte hanno ammesso le loro responsabilità in quello che era iniziato come un gioco e poi si è trasformato in una condotta delittuosa. I genitori delle 4 ragazze, appreso quanto era accaduto, hanno immediatamente risarcito la vittima, restituendo ai suoi genitori i 350 euro che la ragazzina aveva dato per evitare di far pubblicare il video, che peraltro non poteva essere divulgato in quanto materialmente, non nelle disponibilità delle stesse 4 studentesse che hanno, in realtà, solo finto di averlo scaricato.
Terminati gli accertamenti le 4 ragazzine sono state denunciate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna per concorso in estorsione continuata. (ANSA).

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