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televisione

Addio a Erin Moran, "Sottiletta" Joanie di Happy Days

Il dolore di "Fonzie": "Ora troverai la pace cercata invano"

23 aprile 2017, 11:33

Addio a Erin Moran,

In Italia era conosciuta come "sottiletta", la Joanie della popolarissima serie tv Happy Days, un cult per i teenager degli anni '70 e '80. E non solo. Erin Moran, 56 anni, è morta sola e dimenticata in Indiana, dove negli ultimi anni viveva in una casa mobile col secondo marito. Soffriva di depressione.  

Addio "Sottiletta", guarda il ricordo (Video)


Ancora sconosciute le circostanze e le causa del decesso. Le uniche notizie che trapelano parlano di una chiamata al numero di emergenza 911 e la constatazione della morte all’arrivo dei soccorsi. Attesi i risultati dell’autopsia ordinata dal medico legale.
Erin, nata in California, aveva iniziato presto a fare tv, fin da quando a 5 anni fu protagonista di alcuni spot pubblicitari, seguiti da apparizioni in alcuni film e sitcom tra la fine deli anni '60 e i primi anni '70. Il grande successo la travolse a 12 anni, con il ruolo affidatole nella fortunatissima serie 'Happy Days', sulla Abc, girata a Milwaukee, in Wisconsin, e ambientata tra la fine degli anni '50 e l’inizio degli anni '60.
Un palcoscenico che le diede la fama internazionale (e le valse lo Young Artist Awards nel 1983) nel ruolo della figlia minore - dolce e un pò birichina - della famiglia Cunningham, sorella sulla scena di Richie Cunningham, interpretato da un giovanissimo Ron Howard. In Italia negli anni '80 è stato uno dei grandi successi dei pomeriggi sulla Rai.
Di quel fantastico cast se sono già andati da tempo Tom Bosley nel 2010, che interpretava il capofamiglia Howard Cunningham, e nel 2015 Al Molinaro, il mitico proprietario del locale 'Arnold’dove la comitiva di 'Happy Days' si riuniva.
Per Erin Moran sembrava solo il primo passo di una carriera lunga e sfavillante. Invece, dopo il discreto successo di una nuova sitcom, 'Joanie Loves Chachì, arrivò l’oblio. A parte qualche fugace apparizione in altre serie tv (tra cui Love Boat) a alcuni film, il suo sogno di diventare una vera star di Hollywood tramontò presto. E in un’intervista del 1988 confessò di soffrire di disturbi depressivi.
«Oh Erin... ora finalmente avrai la pace che hai cercato invano su questa terra», il ricordo di Henry Winkler, alias Fonzie. Grande il dolore anche del regista Ron Howard: «Una notizia tristissima. Ricorderò sempre come ti divertivi e illuminavi lo schermo».