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ROMA

Alitalia: il "no" vince con il 67%. Convocato il cda

"Sconcerto" del governo

25 aprile 2017, 12:46

Alitalia: il

Il «no» al preaccordo per il salvataggio di Alitalia vince nettamente, affermandosi con 6.816 voti, contro 3.206 sì, vale a dire con il 67%. I «no» hanno stravinto tra il personale navigante, con 3.166 voti contrati e 304 favorevoli, ma hanno prevalso anche nell’urna relativa al personale di terra dello scalo di Fiumicino, con 648 contro 407 e in quella della cosiddetta "pista" con 957 contro 577. La bocciatura è arrivata poi da Malpensa (278 a 39), Linate (698 a 153) e dagli uffici della Magliana (amministrativi, call center, informatici, con 193 contrari e 39 favorevoli). I «sì», invece, hanno prevalso nell’urna 2 (ancora amministrativi e personale non operativo, con 777 voti contro i 443 «no»), nel reparto "manutenzione" (749 a 373) e nelle periferie (161 a 60).
Le schede bianche sono state in totale 17, quelle nulle 134. 

IL GOVERNO: "SCONCERTO, ORA RIDURRE AL MINIMO I COSTI". «Rammarico e sconcerto per l’esito del referendum Alitalia che mette a rischio il piano di ricapitalizzazione della compagnia». E’ quanto dichiarano in un comunicato congiunto i ministri dello Sviluppo Carlo Calenda, dei Trasporti Graziano Delrio e del Lavoro Giuliano Poletti. «A questo punto l’obiettivo del Governo, in attesa di capire cosa decideranno gli attuali soci di Alitalia, sarà quello di ridurre al minimo i costi per i cittadini italiani e per i viaggiatori». 

CONVOCATO IL CDA. Il consiglio d'amministrazione di Alitalia, convocato ieri dopo l’esito negativo del referendum dei lavoratori, è previsto nella tarda mattinata. Il Cda è chiamato a valutare gli effetti del voto di ieri che ha bocciato il verbale di confronto siglato il 14 aprile dalla Compagnia, dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni professionali.