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MEZZANI

«Quell'incrocio è troppo pericoloso: serve un semaforo»

27 aprile 2017, 01:55

«Quell'incrocio è troppo pericoloso: serve un semaforo»

«Serve un semaforo anche all’incrocio tra Mezzano Inferiore, Coenzo e Bocca d’Enza». Luciano Benecchi, consigliere del gruppo «Il nostro impegno per Mezzani», ha proposto l’intervento durante l’ultimo consiglio dell’Unione Bassa Est Parmense grazie a una mozione approvata all’unanimità.

«A seguito della collocazione di diversi impianti semaforici in tutto il territorio di Sorbolo e Mezzani – ha sostenuto Benecchi – ad avviso del nostro gruppo consigliare sarebbe opportuno installare un ulteriore impianto in una zona attualmente rischiosa, visto che i veicoli la percorrono ad alta velocità, come quella compresa tra via Martiri della Libertà e via Bocca d’Enza a Mezzani e strada Baderna a Coenzo di Sorbolo».

Con la mozione Benecchi ha chiesto l’impegno dell’amministrazione dell’Unione Bassa Est Parmense a compiere l’intervento di installazione del nuovo semaforo entro il termine della legislatura, previsto nel 2019, «adottando una modifica ai piani di investimento facendo ricorso alle prime risorse utili».

La proposta di Benecchi ha trovato terreno fertile nelle maggioranze di Sorbolo e Mezzani. «L’incrocio segnalato dal consigliere Benecchi – ha dichiarato il sindaco di Sorbolo Nicola Cesari – rientra effettivamente tra quelli pericolosi del nostro territorio visto che in quel punto le auto procedono a velocità sostenuta nonostante la complessità della strada. Indicativamente serviranno circa 25 mila euro, il costo unitario degli altri quattro semafori installati di recente in altri punti delicati della viabilità. Non appena saranno reperibili le risorse necessarie, ci impegneremo nel prevedere uno studio di fattibilità per l’installazione del nuovo semaforo».

Pienamente d’accordo anche il sindaco di Mezzani Romeo Azzali: «Sarà necessario uno studio tecnico per capire come muoversi correttamente. Siamo di fronte ad un’intersezione abbastanza complessa nella quale si incrociano strade di competenza comunale e provinciale con ingressi ad abitazioni private. Lo studio di fattibilità potrebbe eventualmente rientrare in una più ampia progettazione stradale per interventi di asfaltatura e messa in sicurezza generale».c. cal.

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