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Anno 2016

Emilia-Romagna, distretti industriali in crescita. I salumi di Parma tra i migliori

26 aprile 2017, 18:26

Emilia-Romagna,  distretti industriali in  crescita. I salumi di Parma tra i migliori

Export e innovazione trainano i distretti industriali, che nel 2016 si confermano il motore della crescita dell’Emilia-Romagna. E’ il quadro che emerge dal 'Monitor dei distretti industriali dell’Emilia-Romagnà, curato dalla Direzione studi e ricerche di Intesa San Paolo e presentato oggi a Bologna con gli aggiornamenti al quarto trimestre del 2016. Nel complesso si tratta di dati positivi: l'anno scorso la crescita dell’export dei poli industriali regionali è stata del 2,1% (1,3% nell’ultimo trimestre), superiore a quello dei distretti italiani (+0,3%)e in linea col dato del manifatturiero regionale (+1,5%).
Nello studio emerge come siano ormai stati recuperati i livelli precedenti alla crisi, anche se ci sono alcune ombre: su 19 distretti analizzati, 12 hanno chiuso il 2016 con un saldo positivo, mentre per 7 ha prevalso il segno meno. Trend favorevole per le piastrelle di Sassuolo (+7,9%) e nel settore della meccanica per le macchine utensili di Piacenza (+14,6%), delle macchine per l'industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (+4,8% secondo i dati Acimac), delle macchine per il legno di Rimini (+11,3%) e dei ciclomotori di Bologna (+6,1%). Calo invece per le macchine da imballaggio di Bologna (-3%), delle macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (-3,8%) e della food machinery di Parma (-7,1%), anche se quest’ultima ha mostrato segnali di recupero nel quarto trimestre 2016. Bene il settore alimentare, con crescita per i salumi di Parma (+7,6%) e del modenese (+2,6%), mentre è proseguita invece la tendenza negativa per i salumi di Reggio Emilia (su cui però pesa l’acquisizione di Unipeg da parte di Inalca). Bene anche i due distretti del lattiero caseario di Reggio Emilia (+11,1%) e parmense (+7%), così come l’ortofrutta romagnola (+4,3%). In calo del 4%, invece, l’alimentare di Parma. Nel comparto della moda segnali positivi per la maglieria e l'abbigliamento di Carpi (+3,3%) e l’abbigliamento di Rimini (+4,7%), mentre hanno subito un calo le esportazioni di calzature di San Mauro Pascoli (- 4%). Timidi segnali di ripresa per l’export dei mobili imbottiti di Forlì che però mel 2016 ha subito un complessivo arretramento (- 3,6%).
Segno positivo anche per i poli tecnologici regionali, con risultati decisamente migliori rispetto alla dinamica nazionale (+2,1% contro -0,7%). Ancora trainante il polo ICT di Bologna e Modena (+4,8%), bene anche il polo biomedicale di Bologna (+7,3%) mentre ha chiuso invece in negativo il polo biomedicale di Mirandola (- 4,6%).
«I dati dimostrano la grande capacità di reazione dei distretti industriali regionali, che hanno recuperato quanto perso nel 2009 e incrementato le esportazioni sui mercati internazionali», commenta Giovanni Foresti della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.