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'EX ERIDANIA

Parco della musica o dei rifiuti?

26 aprile 2017, 17:38

Parco della musica o dei rifiuti?

Parco della musica o dei rifiuti? La domanda sorge spontanea, per dirla in modo popolare, se si guarda a quello che succede nell'area dell'ex Eridania, una delle zone verdi più importanti e vicine al centro che si trova nella nostra città.

Cataste di rifiuti «nascoste»

E' di pochi giorni fa l'inaugurazione del nuovo centro di produzione musicale della Fondazione Toscanini, che ha portato a nuova vita l'ex centro congressi del comune di Parma. E proprio in quell'occasione è stata anche ricollocata la statua dedicata all'immortale direttore d'orchestra parmigiano, finalmente di nuovo con la bacchetta tra le mani. Il problema è che però, come possiamo documentare grazie alle foto scattate proprio negli ultimi giorni da Giuseppe Pattini, un pensionato parmigiano profondamente innamorato della propria città, a poche decine di metri dal ritrovato splendore ci sono cataste di rifiuti di ogni tipo seminascoste all'occhio dei passanti più frettolosi, ma che non sono sfuggite all'occhio attento di Pattini, che ha voluto fornire la sua documentazione alla «Gazzetta», «perché qualcuno intervenga per rimediare a quello che è un vero e proprio esempio di incuria e di degrado in piena città».

Dagli estintori ai giocattoli

E in effetti, scorrendo le foto scattare da Giuseppe Pattini, alcune delle quali pubblicate in pagina, si capisce chiaramenti come il fenomeno dell'abbandono di rifiuti da parte di persone incivili all'interno del parco ex Eridania sia un fenomeno che non è episodico, ma che dura da tempo e soprattutto non è mai stato contrastato. Perché è vero che i rifiuti sono stati abbandonati in un'area tra le meno frequentate del parco, ma è altrettanto vero che si trovano a ridosso del muro che traccia il confine con via Toscana e comunque è sufficiente recarsi in mezzo alle piante che sono numerose e diffuse in quel punto, quasi a formare un bosco, per trovarsi in mezzo a una vera e propria discarica abusiva. Ci sono infatti estintori, carcasse di biciclette, di sanitari, addirittura scheletri in metallo di mobili forse da cucina. E poi si vedono in mezzo alla vegetazione per il momento non ancora folta giocattoli e automobiline per bambini, batterie presumibilmente esauste di auto, cassette di plastica, barattoli e lattine di vernice e ancora scalette rotte, materassi e via dicendo. Un vero e proprio «campionario» di rifiuti ingombranti e in qualche caso forse anche pericolosi che denota da un lato l'inciviltà di chi li ha abbandonati, considerato che a poche centinaia di metri c'è la stazione di raccolta di via Toscana, ma l'assenza di controlli che, a giudicare dallo stato di alcuni dei rifiuti, dura da parecchi mesi.

I rimedi possibili

A questo punto sarebbe opportuno intervenire in tempi rapidi per una ripulitura dell'area del parco e allo stesso tempo studiare contromisure efficaci per la vigilanza in modo da evitare che la «discarica ex Eridania» continui a funzionare a pieno regime. g.l.z.