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WOLFSWAGEN

Potentissima o elettrica? C'è una Golf per tutti

Si rinnova la gamma della best-seller tedesca: scopriamo GTI, R e GTE

di Lorenzo Centenari -

26 aprile 2017, 18:56

Potentissima o elettrica? C'è una Golf per tutti

Arrabbiata, arrabbiatissima, ecologica, super-ecologica. Il restyling della best seller europea a segmenti unificati ha interessato anche gli estremi opposti del suo carattere. Esiste infatti una Golf che punge come un’ape (GTI), una Golf rombo di tuono (R), ma al tempo stesso anche una Golf dal pollice verde che non fa uso di alcun liquido, se non quello per il lavavetri (e-Golf). Passando infine per una Golf a metà strada tra il diavolo e l’acqua santa, una Golf veloce come il vento che tuttavia brucia pochissime calorie, come se sapesse sfruttare le…correnti (GTE).

LA LINEA ROSSA DELLA GTI

In omaggio alla tradizione, partiamo dalla GTI. Come Golf standard, di nuovo disegno sono giusto fanali e paraurti. Sempre al suo posto anche la classica linea rossa che attraversa la mascherina e prosegue all’interno delle luci. Non mancano naturalmente prese d’aria maggiorate per dare respiro al 2.0 TFSI, un lieve accenno di spoiler e il doppio scarico. La logica è la medesima di 41 anni fa: sportiva, ma senza strafare. E così anche i sedili conservano la fantasia tartan, mentre il pomello del cambio (manuale) ricorda ancora una pallina da golf. A centro plancia c’è ora il display touch da 9,2” per comandare (anche a gesti) il sistema di infotainment, mentre il monitor frontale TFT da 12,3” prende il posto della strumentazione analogica. Dulcis in fundo, la corona del volante è tagliata nella parte inferiore. Due versioni, normale e Performance, tra le quali ballano 15 cavalli (230 e 245). Ma gli italiani non potranno scegliere: importata solo la Performance. Il prezzo? Da 34.000 euro in su.

E-GOLF, PIU' POTENZA

Minori gli interventi estetici su e-Golf (39.250 euro), simili a quanto già visto sulle sorelle endotermiche (nuovi paraurti, luci full-Led). Discorso differente invece per il motore elettrico, ora capace di 136 Cv (+21) e 290 Nm di coppia istantanea. Cifre che si traducono in uno spunto da 0 a 100 km/h in 9”2. Assieme alle prestazioni, cresce l’autonomia (200 km) grazie a nuove batterie al litio. Una volta a secco, iniziano le «rogne»: attraverso una comune linea elettrica, il «pieno» richiede 17 ore circa, mentre via wallbox le batterie ricaricano al 100% in 10 ore. Solo attraverso una linea ad alta tensione le tempistiche tornano umane: 45 minuti per l’80% di ricarica. Ricca la dotazione di serie: cruise control adattivo, frenata d’emergenza, gestione da remoto del climatizzatore.

LA GTE RINFRESCA IL DESIGN

Nuova Golf GTE (ibrida plug-in) costa quanto la e-Golf, ma al contrario riceve una rinfrescata più al design che non alla meccanica: inalterato dunque il gruppo propulsore composto dal 1.4 TSI e da un elettrico che assieme erogano 204 cv e 350 Nm di coppia, quanto basta per guidare veloci e consumare pochissimo (62,5 km/l sul lungo periodo). Immutate anche le batterie stoccate sotto il pianale, in grado come prima di garantire un’autonomia a emissioni zero di circa 50 km, fino a un massimo di 120 km/h: neppure in autostrada, teoricamente, si brucia benzina. In totale, la GTE può percorrere fino a mille chilometri senza mai fermarsi.

UNA R CHE VALE 310 CV

Chiudiamo con la R: 310 cavalli sono per una Golf il valore più alto di sempre, ma non lo dà a vedere. Specchietti retrovisori con finitura cromata opaca, cerchi in lega di grande diametro, massicce pinze freni e terminale di scarico quadruplo, nulla più. Sotto il vestito, cambio DSG a sette rapporti con launch control, trazione integrale permanente 4Motion, una potenza da muscle car: Golf R (45.900 euro) passa da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi e si assesta ai 250 km/h autolimitati. A meno che non si acquisti il pacchetto Performance che esclude l’elettronica (267 km/h).