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Ultimo Consiglio: scintille sulla questione Fiera. Bilancio comunale: avanzo di 54 milioni

Dall'Olio: "Multe per 13 milioni, il massimo di sempre". Scontro Bosi-Nuzzo. Parcheggi sotterranei mai costruiti: il Comune pagherà 661mila euro anziché 192mila

26 aprile 2017, 18:09

Ultimo Consiglio: scintille sulla questione Fiera. Bilancio comunale: avanzo di 54 milioni

Oggi l'ultimo consiglio comunale della legislatura a Parma. Al centro del dibattito, il bilancio consuntivo 2016 e della vendita delle azioni della Fiera già duramente criticata dal capogruppo Pd Nicola Dall'Olio, in un'interrogazione in cui ha parlato di atto inopportuno in questo momento di fine mandato da parte della giunta.
Sulla delibera che dà indirizzo a valutare la cessione di quote della Fiera il confronto in Consiglio è acceso. Il sindaco Federico Pizzarotti ribadisce che il Comune vuole aprire ai privati, con la possibilità di cedere azioni in futuro. L'assessore Marco Ferretti spiega che c'è una perizia che valuta le azioni e il cda decade con l'approvazione del bilancio 2016, anche se è possibile prevedere una proroga. Con il Comune al 20%, dice Ferretti, spiega che tutti i marchi (a partire da Cibus) sono bloccati nella cessione. 
Sull'ipotesi di cedere azioni della Fiera arrivano critiche dai gruppi di minoranza. Tra gli altri, il capogruppo Pd Nicola Dall'Olio accusa la giunta di aver presentato una delibera "all'ultimo momento, con una parte che non abbiamo visto", "buttata lì" perché ormai alla scadenza del mandato. Dall'Olio definisce "scandalosi" i tempi e i modi di presentazione della delibera, che sarebbe anche contraddittoria, parlando di controllo pubblico nella premessa ma di apertura ai privati nelle conclusioni. Secondo D'Alessandro (M5S) manca il perché della decisione di aprire alla possibilità di cedere quote della Fiera: "Se ho un gioiello non lo vendo finché non ho difficoltà finanziarie". 
La discussione è stata accesa. Dopo le 22 la delibera è stata votata con 17 sì e 7 contrari. 

DEBITO FUORI BILANCIO. E' polemica su una delibera per un debito fuori bilancio di 61mila euro dovuto a una sentenza del giudice del lavoro, che ha accolto il ricorso di un dirigente per un demansionamento. I consiglieri Paolo Buzzi (Forza Italia), Giuseppe Bizzi (Possibile) e Nicola Dall'Olio (Pd) hanno parlato dì responsabilità del sindaco Federico Pizzarotti, che invece ha ribadito di aver fatto quanto era stato deciso dal nucleo di valutazione sui dirigenti. 

PARCHEGGI SOTTERRANEI MAI REALIZZATI: IL COMUNE DOVRA' PAGARE 661MILA EURO. Il Comune dovrà pagare 661mila euro e non 192mila, come deciso dal Tar, a Parma Park, per la mancata costruzione dei 14 parcheggi interrati automatizzati voluti dalla giunta Vignali e mai realizzati per l'opposizione dei comitati dei cittadini (come ha ricordato il consigliere Nuzzo). Lo ha deciso in modo inappellabile il Consiglio di Stato e la delibera è stata votata in Consiglio comunale, dove Buzzi ha rivendicato sia la scelta della costruzione che quella del suo ritiro successivo. 

L'ULTIMO CONSUNTIVO DEL MANDATO DI PIZZAROTTI: 54 MILIONI DI AVANZO, POLEMICA SULLE MULTE. Il consuntivo 2016 del Comune di Parma si chiude con 54 milioni di avanzo, di cui però solo 4 spendibili e non vincolati. L'assessore al Bilancio Marco Ferretti ha parlato di "un lavoro di cinque anni che riconsegna alla prossima giunta una città credibile e con prospettive e progetti per il futuro". 

Il capogruppo Pd Nicola Dall'Olio ha sottolineato che le entrate da tasse e tariffe del Comune sono state di 202 milioni di euro, a fronte dei 187 dell'ultimo anno di Vignali. E per le multe sono entrati 13 milioni, "il livello più alto mai raggiunto nella storia, a testimonianza che vengono usate per fare cassa a danno dei cittadini". L'unico calo c'è stato negli investimenti per opere pubbliche, critica Dall'Olio. 

Scontro fra Nuzzo e Bosi. Il consigliere del M5S ha alla maggioranza "siete cambiati", Bosi replica che a cambiare è stato il Movimento 5 Stelle e accusa Nuzzo di aver cercato poltrone (i dettagli). 

Giuseppe Pellacini ha criticato il bilancio del Comune: per cinque anni, dice, l'allarmismo sui conti è servito solo a tenere le tasse al massimo e a fare sempre più multe con i vigili. "In compenso non ci sono stati progetti nuovi e si è fatto fatica a completare opere come la Racagni e la Scuola europea ereditate dal passato". 

L'ultimo consuntivo comunale della gestione Pizzarotti è stato approvato con 19 sì della maggioranza, 11 no e l'astensione a sorpresa di Franco Cattabiani (Cittadini per Parma).
Dopo questa delibera si discute prima di una variante urbanistica per l'ampliamento della Coppini e poi ci sarà la discussione, prevedibilmente accesa, sulla vendita delle azioni della Fiera. 

SI' ALL'ITER PER AMPLIARE LA COPPINI DI STRADA VALLAZZA. La minoranza si divide sulla delibera sulla Coppini (i dettagli).