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Ciclismo

"Automobilisti intolleranti, ciclisti vulnerabili"

La tragedia di Michele Scarponi ha riacceso il dibattito sulla sicurezza in bicicletta. L'analisi di Roberto Sgalla, direttore generale di tutte le Specialità della Polizia di Stato.

27 aprile 2017, 14:40

La tragedia di Michele Scarponi, morto sabato a Filottrano dopo essere stato investito da un furgone, ha riacceso il dibattito sulla sicurezza in bicicletta.

Roberto Sgalla, direttore generale di tutte le Specialità della Polizia di Stato e a sua volta ciclista, ne ha parlato con la ‘Gazzetta dello Sport’.

"Abbiamo un problema - ha detto -. Anzi due. Il primo è l’assoluta maleducazione e intolleranza degli automobilisti. Piaccia o no, è un dato purtroppo oggettivo. In Italia purtroppo, e per una serie di motivi, abbiamo allevato una società di guidatori davvero molto indisciplinati e molto intolleranti, che si riversa sugli utenti deboli, cioè pedoni e ciclisti. E lo stesso ciclista, quando sale in auto, diventa spesso intollerante. Il secondo problema è quello del ciclista, visto che di questo stiamo parlando: proprio perché sa che è l’utente debole, pensa che tutto gli sia concesso. Anche il ciclista non ha la cultura dell’uso della strada corretto, rispetto al fatto che è in una condizione molto vulnerabile".