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Poggio Rusco

Auto si schianta contro un albero: morti due ventenni nel Mantovano

Le vittime erano un consigliere comunale e un musicista. Ferito un terzo giovane: non è in pericolo vita

27 aprile 2017, 12:50

Auto si schianta contro un albero: morti due ventenni nel Mantovano

Due ventenni sono morti la scorsa notte in un grave incidente stradale che si è verificato a Poggio Rusco (Mantova). E' accaduto sulla Strada provinciale Ex SS496 poco prima delle 23 di ieri. Secondo quanto si è saputo un'auto è uscita di strada, finendo contro un albero. Non sarebbero coinvolti altri veicoli. 
Un giovane di 20 anni è morto sul colpo, un coetaneo, trasportato con l'elisoccorso agli Spedali Civili di Brescia per un grave politrauma, è morto una volta giunto in ospedale. Un 21enne è stato trasportato in codice giallo all'ospedale di Mantova. 

LE VITTIME: UN CONSIGLIERE COMUNALE E UN MUSICISTA. Sono state abolite tutte le iniziative legate al Primo Maggio a Quistello, poco più di 5mila anime addossate al fiume Secchia nel basso mantovano, dove vivevano Angelo e Matteo, appena 20 anni, morti in un incidente stradale ieri sera nei pressi di Dragoncello, frazione del Comune di Poggio Rusco. Con loro c'era Yassin, 21 anni, ricoverato in prognosi riservata.
I tre amici viaggiavano su una Punto guidata da Angelo Rossi, studente universitario e consigliere comunale del Pd a Quistello, sulla strada verso Ferrara quando, per cause ancora in via di accertamento, l’auto è uscita di strada in prossimità di una curva finendo la sua corsa in un fosso dopo aver colpito un albero. Al momento dell’incidente sulla zona pioveva a dirotto e la strada, tortuosa e piena di curve, era particolarmente sdrucciolevole. Angelo, 20 anni compiuti a dicembre, studente di Filosofia all'Università di Ferrara, era alla guida ed è morto sul colpo. Matteo Fiaccadori, 21 anni a settembre, musicista con la passione per la chitarra, che si trovava sul sedile posteriore, è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale di Brescia dove è morto poco dopo essere giunto al pronto soccorso. Yassin Rafia, 21 anni, operaio, sedeva accanto al guidatore ed è l’unico ad essersi salvato; ora si trova ricoverato all’ospedale di Mantova ma non è in pericolo di vita.
Tre ragazzi sempre insieme, tutti figli di operai, con interessi diversi ma accomunati da una grande amicizia. Rossi aveva scoperto la politica l’anno scorso quando fu scelto dal Pd come candidato sindaco a Quistello; le cose andarono male per i dem, ma lui riuscì a conquistarsi un seggio, seppure di minoranza, in consiglio comunale. Fiaccadori, capelli lunghi da rocker, suonava la chitarra (frequentava una scuola ad hoc a Reggio Emilia) e faceva parte del gruppo Silenzio profondo con cui si esibiva in molti locali della provincia di Mantova. Yassin, originario del Marocco, era l’esempio dell’integrazione: arrivato da piccolo a Quistello con i genitori, aveva frequentato la scuola del paese e si è fatto amico di molti coetanei.
In segno di lutto l’amministrazione comunale ha deciso di confermare per il 1° Maggio solo una cerimonia per la deposizione di una corona al monumento dedicato alla prima lega contadina. 

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