Sei in Archivio

ECONOMIA

La Bce lascia i tassi invariati. Draghi: "Così a lungo"

27 aprile 2017, 16:39

La Bce lascia i tassi invariati. Draghi:

La Banca centrale europea ha lasciato invariati i tassi d’interesse: il tasso principale rimane fermo al minimo storico dello 0,00%, quello sui depositi bancari a -0,40% e quello di rifinanziamento marginale a 0,25%. Lo comunica la Bce.

La Bce prevede di mantenere i livelli dei tassi di interesse al livello attuale o più basso per un periodo prolungato e anche oltre l’orizzonte temporale del quantitative easing che, al momento, è atteso concludersi a dicembre.

La Bce continua ad aspettarsi «tassi ai livelli attuali, o inferiori, ancora a lungo e ben oltre la fine» del quantitative easing. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi, ribadendo la formula di politica monetaria "espansiva" la cui rimozione avrebbe segnalato un cambio di direzione anticipato della Bce.

Se le prospettive dell’economia peggioreranno, il programma di acquisti di Bond previsto dal piano di quantitative easing può essere rafforzato in termini di volume degli acquisti e prolungato anche oltre la scadenza attualmente stabilita a dicembre 2017. Lo afferma la Bce che intanto ha fissato a 60 miliardi di euro mensili il piano di acquisti fino a fine dicembre, ricordando che in ogni caso il Qe andrà avanti, finchè l’inflazione non mostrerà un ritmo di crescita verso l’obiettivo vicino al 2%.

Le Borse europee non reagiscono alla decisione della Bce di lasciare invariati i tassi. Milano si conferma in calo (-0,61%) insieme a Madrid (-0,85%) e Londra (-0,41%), mentre appaiono più caute Parigi (-0,3%) e Francoforte (-0,18%).