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Le telecamere smascherano i razziatori della discarica

Il sindaco Dall'Orto promette la linea dura: «Questi furti devono finire»

di Bianca Maria Sarti -

27 aprile 2017, 03:15

Le telecamere smascherano i razziatori della discarica

Una discarica abusiva, accanto alla discarica comunale. È paradossale la situazione che si è creata intorno al centro di raccolta dei rifiuti in piazzale della Pace, vicino al cimitero del capoluogo.

Mucchi di rifiuti ingombranti di ogni tipo sono abbandonati da tempo nello spiazzo di verde (qualche decina di metri) che separa il centro di raccolta dal greto del torrente Termina.

I colpevoli dello scempio? Secondo l’amministrazione comunale sarebbe un gruppo di extracomunitari ripresi da videocamere mobili.

«È una situazione improponibile e insopportabile che non più continuare - lamenta il sindaco Simone Dall’Orto, che si è interessato personalmente per raccogliere materiale video e fotografico da inviare alle forze dell’ordine -, da anni va avanti questo scempio. Nell’ultimo mese abbiamo deciso di monitorare la zona, tramite videocamere mobili nascoste. Grazie a questo sistema abbiamo ripreso una decina di persone, tutte di origine extracomunitaria, che regolarmente, quasi quotidianamente, negli orari di chiusura del centro di raccolta scavalcano le barriere in cemento arrampicandosi sui mucchi di rifiuti accatastati o sfruttano i punti dove la rete metallica è stata tagliata per introdursi all’interno della discarica. Qui rubano di tutto: elettrodomestici, bici, vestiti, giocattoli, oggetti in plastica, li portano fuori per smontarli e poi li abbandonano all’esterno».

Per il sindaco il danno, oltre che estetico, è anche ambientale: «La discarica abusiva è ormai visibile dal ponte della nuova tangenziale - aggiunge il primo cittadino -, ma soprattutto nello smontare batterie o tubi di condizionatori i gas e gli acidi si disperdono nell’aria e nel terreno, minacciando la falda acquifera e provocando un grave danno ambientale».

Il materiale raccolto è stato sottoposto alla Polizia municipale e ai carabinieri della stazione locale.

«Abbiamo chiesto alle forze dell’ordine di intervenire – spiega il sindaco – anche perché più di una volta il gruppo di malviventi si è introdotto nel centro raccolta durante la pausa pranzo e, alle richieste del custode di andarsene, ha risposto con minacce pesanti. Come amministrazione comunale non crediamo di dover sottostare a questo tipo di maleducazione e arroganza: cercheremo di far sì che questa devastazione cessi quanto prima».

Nell’immediato verranno presi provvedimenti per i rifiuti già sparsi e la recinzione danneggiata. «Abbiamo già preso contatti con Iren che gestisce il centro raccolta – risponde il sindaco –, l’azienda manderà un mezzo per ripulire l’area e recuperare il materiale disperso. Inoltre, abbiamo chiesto di sostituire le parti di recinzione in rete metallica con barriere jersey in cemento».