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MILANO

Processo Antinori: teste, per embrioni voleva 28mila euro

Paziente ai giudici, "io minacciata di non averli se non pagavo"

27 aprile 2017, 15:40

(ANSA) - MILANO, 27 APR - "Antinori mi disse: 'se non paghi, i tuoi embrioni li rivedi tra 20 anni'". E' la testimonianza di una paziente che si era sottoposta ad alcune terapie in vista di un intervento di impianto di embrioni, sentita come teste questa mattina nel processo in corso a Milano a carico del ginecologo e di altre tre persone con al centro il presunto prelievo forzato di ovuli a una infermiera. La donna, per altro anche psicologa alla clinica Matris di Antinori, ha raccontato di avere deciso un anno fa di sottoporsi alle tecniche di fecondazione assistita insieme al compagno, data la "fama" di Antinori. "C'era un rapporto di amicizia con il professore" ha aggiunto. La donna ha riferito che Antinori le avrebbe inizialmente chiesto tramite la sua segretaria Marilena Muzzolini (anche lei imputata) "la cifra di 6.000 euro" per poi mandarle un messaggio giorni dopo in cui si specificava che il prezzo "era aumentato fino a 10.800 euro". E poi a "28 mila euro".

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