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Aemilia, via al processo d'appello. Sette parmigiani alla sbarra. Bernini non è in aula

28 aprile 2017, 13:47

Aemilia, via al processo d'appello. Sette parmigiani alla sbarra. Bernini non è in aula

E' cominciato a Bologna il processo d'appello Aemilia, la maxi inchiesta contro la 'Ndrangheta che nel gennaio 2015 portò in carcere oltre 100 persone. Sette gli imputati parmigiani alla sbarra, tra cui l'ex assessore Giovanni Bernini, il cui reato - derubricato in corruzione elettorale semplice - è stato dichiarato prescritto in primo grado, ma la procura ha fatto appello. Bernini non è presente in aula.

Il palazzo della Corte di Appello di Bologna è presidiato da Polizia e Carabinieri. Il 22 aprile 2016 il Gup Francesca Zavaglia aveva condannato 58 imputati su 71, con pene fino a 15 anni: tra appelli delle difese e impugnazioni della Dda sono 60 le posizioni ora al vaglio del collegio dei giudici della Corte.
 Le udienze, una cinquantina calendarizzate almeno fino a fine luglio, sono a porte chiuse nell’aula Bachelet di Palazzo Baciocchi. A rappresentare l’accusa, oltre ai sostituti pg Umberto Palma e Nicola Proto, anche i due Pm della Dda Beatrice Ronchi e Marco Mescolini, applicati al processo di 'Ndrangheta di cui hanno seguito l’inchiesta. 

LA PROCURA GENERALE CHIEDE DI SENTIRE GIUSEPPE GIGLIO. Sentire Giuseppe "Pino" Giglio, l'imprenditore imputato divenuto collaboratore di giustizia, acquisire i verbali con le sue dichiarazioni e ascoltare la polizia giudiziaria che ha indagato per trovare i riscontri alle parole del pentito. Sono le richieste di rinnovazione di istruttoria dibattimentale avanzate dalla Procura generale nell’appello del processo di 'Ndrangheta "Aemilia", iniziato in mattinata a Bologna per 60 imputati, che hanno scelto il rito abbreviato. Sull'istanza e sulle eccezioni di competenza territoriale presentate dalle difese nella prima udienza la Corte, presieduta dal giudice Cecilia Calandra, si pronuncerà il 6 maggio, quando prenderà la parola il giudice relatore.
Giglio è stato condannato in primo grado a 12 anni. E’ già stato sentito come testimone nel dibattimento in corso a Reggio Emilia, dove sono a giudizio altri 147 imputati con il rito ordinario. 

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