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IL TEST

Al volante di Infiniti QX30. Ecco come va

Scopri pregi e difetti della "cugina" della GLA

di Lorenzo Centenari -

28 aprile 2017, 23:05

Al volante di Infiniti QX30. Ecco come va

Si firma con una «X», ma è tutt’altro che ignorante. I gusti del pubblico in materia di design e funzionalità, l’Infiniti QX30 mostra di conoscerli molto bene. Dimensioni a prova di città (4 metri e mezzo scarsi), carrozzeria ondulata e muscolosa, una distanza da terra a metà strada tra la compatta e il crossover (20 cm). Che se per caso abiti in cima a un sentiero sterrato, o nel weekend ami scappare in mezzo alla natura, non corri il rischio di inzuppare il sottoscocca (non mancano specifiche protezioni a paraurti e passaruota).

L’edizione «tout terrain» della Q30 condivide scocca e parte degli interni con Mercedes GLA, alterego verso il quale la giapponese sconta un tasso di penetrazione assai minore («Infiniti che?»), ma rispetto al quale è ancor più sexy ed esclusivo. Specie in abitacolo, ambiente per la verità non eccessivamente spazioso né luminoso (cristalli alti e sottili), a meno che non si acquisti il tettuccio panoramico: pelle, legno e inserti cromati riducono all’osso la quota di materiali plastici, e pazienza se il disegno di volante, strumenti e consolle è un film già visto su Mercedes.

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Quel che conta è che l’esperienza «business» inizia aprendo la portiera e termina solo dopo aver ruotato la chiavetta di accensione e ammutolito il 2,2 litri turbodiesel (40.140 euro, 44.980 l’allestimento Premium Tech), 170 cavalli che in modalità «Sport» non si fanno certo pregare (0-100 in 8”5).

Selezionando la modalità di guida «Ecology», invece, l’automatico a doppia frizione a 7 rapporti (altro «prestito» della Stella), di serie come la trazione integrale AWD, anticipa i passaggi di marcia in funzione dei consumi. Durante il test il computer di bordo non è mai sceso sotto i 7 l/100 km, ma nemmeno abbiamo guidato con il classico ovetto sotto il pedale del gas. Un consiglio? Fate uno sforzo e aggiungete il pacchetto sicurezza (2.050 euro): oltre al cruise control attivo, include il parcheggio automatico con monitor di visione a 360°, quattro telecamere che proiettano sul display di navigazione un’immagine dall’alto della vettura. Già, il cofano è alto, e senza l’aiuto dell’elettronica capire dove poggi le ruote è praticamente impossibile.

Secondo noi

Pregi

Design Per armonia delle proporzioni e audacia dei particolari, nessuna rivale

Qualità La parentela con Mercedes è una garanzia, scelte con cura anche le parti originali

Prestazioni In “S” i 170 Cv del 2,2 litri turbodiesel escono dalle scuderie al galoppo

Difetti

Visibilità Il cofano rigonfio, i finestrini sottili e l'originale taglio del lunotto impediscono di valutare gli ingombri

Rumorosità A freddo il motore borbotta ad alta voce, dettaglio assai poco “premium”