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1° Maggio: il vademecum per una grigliata perfetta

29 aprile 2017, 13:19

1° Maggio: il vademecum per una grigliata perfetta

Più di un italiano su cinque (21%) secondo l’indagine Coldiretti/Ixè ha scelto per il primo maggio di fare una gita fuori porta, anche con il classico picnic nel verde con i piatti tipici dei diversi territori, dai vovi e sparasi in Veneto alle fave con il pecorino nel centro Italia, fino al pane cunzato con le acciughe in Sicilia. Ma una tradizione condivisa da tutti invece è quella della tradizionale grigliata.

Da Nord a Sud, sia di carne, pesce o verdure, la grigliata all’aperto è una delle più seguite tradizioni del primo maggio. Per avere un risultato perfetto Coldiretti ha stilato un Vademecum la cui regola cardine è comunque la scelta di «materie prime di qualità, molto meglio se Made in Italy, che garantiscono freschezza e genuinità».
I tagli di carni bovine italiane, a partire da quelli delle razze bianche come Chianina, Maremmana, Marchigiana, Podolica e Romagnola sono perfetti - precisa Coldiretti - per essere arrostiti alla griglia, ma anche la braciola di maiale e le salsicce di suino italiano hanno caratteristiche qualitative inappuntabili. Per non parlare delle verdure di stagione - pomodori, melanzane, e peperoni - che ben si prestano ad accompagnare la carne o il pesce grigliato, impegnando il calore residuo dopo la cottura principale.
Un perfetto posizionamento del barbecue lontano da luoghi a rischio incendio è la prima operazione necessaria. Occorre - segnala la Coldiretti - un piano d’appoggio stabile e sicuro. Anche la strumentazione deve essere adeguata: non possono mancare graticola, pinze, pennello e guanti.

Norma fondamentale è che il barbecue non può mai essere lasciato incustodito.

Per realizzare una buona brace è consigliabile impiegare della carbonella di qualità. Il legno può trasmettere dei profumi al cibo, ma anche rovinarne i sapori se troppo ricco di resina.

La cottura delle pietanze deve essere avviata soltanto quando le fiamme sono sparite: l’ideale - precisa la Coldiretti - è la carbonella ardente coperta da cenere spenta.
Anche il posizionamento della griglia e la sua distanza dalla carbonella deve tener conto della forza del calore emanato. E' buona norma non rigirare continuamente le pietanze sulla griglia, evitando di bucare la carne per vedere se è cotta.

Dopo la cottura - informa la Coldiretti - i cibi vanno sistemati su un tagliere di legno con bordi scanalati e fatti riposare qualche secondo prima del taglio. A conclusione della grigliata spegnere la carbonella per scongiurare il rischio che qualche scintilla su vegetazione secca possa innescare un incendio.