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Strage di Berlino: la salma di Amri custodita (e rimpatriata?) a spese dell'Italia

29 aprile 2017, 20:08

Strage di Berlino: la salma di Amri custodita (e rimpatriata?) a spese dell'Italia

Un caso, per il sapore di beffa (e altro) che ha, simile a quello di Jella (leggi) l'uomo su su cui spicca un mandato di arresto europeo e internazionale per l'omicidio di Alessia Della Pia (caso che è arrivato in parlamento) che dalla Tunisia posta foto sorridenti sul suo profilo Facebook (leggi l'editoriale di Paola Guatelli). Parliamo della salma di Anis Amri, l’autore della strage di Berlino ucciso il 23 dicembre a Sesto San Giovanni, che continua ad essere custodita all’obitorio di Milano e nessuno ne ha chiesto la riconsegna. Oggi l’assessore regionale lombardo Viviana Beccalossi, in una nota, dichiara che la salma "andrebbe rispedita in Tunisia, perchè continua a restare a qui a nostre spese». «Non voglio neppure lontanamente pensare che, come previsto in questi casi dalla legge vigente, sia il Comune di Sesto san Giovanni, con i soldi delle tasse dei cittadini sestesi, a doversi far carico di tutte le spese post-mortem, obitorio compreso. Così come sarebbe inammissibile che il terrorista venisse sepolto in Italia. Venga rispedito nel suo paese d’origine e la Tunisia si accolli tutte le spese».