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Infermiera fingeva di vaccinare i bimbi: già verificati 60 casi di non "copertura"

30 aprile 2017, 12:54

Infermiera fingeva di vaccinare i bimbi: già verificati 60 casi di non

Una sessantina dei 120 bambini sottoposti finora ai controlli dal Distretto sanitario di Codroipo (Udine) in seguito al caso dell’assistente sanitaria di Treviso sospettata di aver finto le vaccinazioni sono risultati privi di copertura vaccinale. Lo riporta oggi il quotidiano Messaggero Veneto.
«I primissimi dati ci dicono che sarà necessario intervenire. Oggi pomeriggio faremo le valutazioni tecniche necessarie e attiveremo il piano straordinario già programmato», ha detto il direttore generale dell’Aas 3 Pier Paolo Benetollo, interpellato dall’ANSA. Benetollo non ha riferito alcuna cifra.
L’assistente sanitaria ha lavorato a Codroipo dal 2009 al 2015. 

I controlli e i prelievi di sangue sul campione di 200 bambini che - stando alle certificazioni - a Codroipo hanno ricevuto l’intero ciclo dall’assistente sanitaria trevigiana sono stati quasi ultimati. I dati completi e definitivi delle analisi saranno pronti martedì. Ma i primi dati a disposizione della task force interaziendale costituita da Regione, Asuiud e Aas 3 per fronteggiare l’emergenza - stando a quanto emerso finora - mostrano delle scoperture vaccinali.
Gli esperti della task force si riuniranno nel pomeriggio per analizzarli. «Dobbiamo capire di quali vaccinazioni si tratta e a quale periodo si riferiscono per capire come intervenire», anticipa il direttore generale dell’Aas 3 Pier Paolo Benetollo.
Già nei giorni scorsi la task force aveva messo a punto un piano straordinario di intervento nel caso dai controlli fosse emersa un’incompleta copertura vaccinale.
La task force aveva anche annunciato la decisone di avviare un’azione legale nei confronti dell’assistente sanitaria in caso di copertura non ottimale. Prima però la task force dovrà capire se le mancate iniezioni siano effettivamente attribuibili all’ assistente trevigiana. Le vaccinazioni vengono infatti eseguite alla presenza di due assistenti sanitarie, che si alternano nella somministrazione. (ANSA).