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GENOVA

Anziana uccisa in casa del vicino e nascosta sotto il letto: il 34enne confessa, poi accusa il pusher

02 maggio 2017, 12:25

Anziana uccisa in casa del vicino e nascosta sotto il letto: il 34enne confessa, poi accusa il pusher

Una donna di 81 anni, Anna Carla Arecco, è stata uccisa in casa a Genova. Il cadavere della donna - che era scomparsa da tre giorni - è stato trovato ieri sotto il letto dell'uomo fermato per omicidio, rapina e occultamento di cadavere, il 34enne Pierluigi Bonfiglio. 
Bonfiglio ha confessato ai carabinieri ma poi ha ritrattato, accusando uno spacciatore. 
«Ho perso la testa perché ero sotto l'effetto di stupefacenti e avevo bisogno di soldi per la cocaina», ha detto Bonfiglio ai militari nella confessione poi ritrattata. «Ho attirato la donna in casa con un pretesto e poi l’ho colpita alla testa con un oggetto cilindrico che forse poi ho buttato via. Ho nascosto il cadavere sotto il mio letto perché avevo paura che mia madre potesse trovarlo». Il delitto sarebbe avvenuto tra venerdì e sabato scorsi. Una volta uccisa la donna, Bonfiglio è entrato nell’appartamento della vittima e si è impossessato di soldi e gioielli. 
Bonfiglio vive in via Lagaccio a Genova, a un piano superiore a quello della vittima. 

SI CERCA UNO SPACCIATORE.  Si cerca un pusher per l’omicidio di Anna Carla Arecco. Lo ha indicato Pierluigi Bonfiglio - che in un primo momento si era autoaccusato del delitto - durante l'interrogatorio davanti al pm, assistito dall’avvocato Alessandro Sola. «Venerdì sera - ha detto Bonfiglio - sono salito in casa della signora con un pusher. Mi sono fatto aprire la porta con una scusa. Lo spacciatore l’ha portata in casa mia e io sono rimasto nel suo appartamento per rubare perchè dovevo pagarmi la droga. E’ stato lui a ucciderla con una spranga di ferro. Io non avevo intenzione di ucciderla».

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