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la testimonianza

"Non vuoi sentire bestemmie? Cambia sport e posto"

di Chiara Cacciani -

03 maggio 2017, 11:22

Accadeva domenica sugli spalti della tribuna di una campo di provincia. In campo si disputava una delle sfide dell'ultima giornata del campionato di Promozione.

Pubblico di ogni genere, tra cui alcuni bambini. Alle spalle, un terzetto in piedi che non smetterà mai di "dialogare" coi giocatori. E fin qui tutto bene.

Fino alla prima bestemmia.
Reazione: "Eh no, le bestemmie no"
Primo personaggio: "Scusa"

Passano forse tre minuti. Seconda bestemmia
Reazione più incredula: "Ancora?"
Secondo personaggio: "Scusa scusa scusa hai ragione. Ma è slang, però hai ragione, scusa scusa scusa"

Ed ecco a voi il terzo personaggio al debutto, che non ha (ancora?) bestemmiato ma che ha passato i successivi 10 minuti prima a consigliare mamma e bambine di cambiare sport poi a invitarle calorosissimamente a cambiare posto, "così facciamo prima". Dall' "alto" della sua divisa "d'ordinanza" che lo qualifica come parte dello staff tecnico di una delle squadre in campo.

Riflessione della (non solo) mamma: "Io posso anche cambiare sport e posto, facendoti vincere facile. Ma ho l'impressione che se lo faccio perdiamo tutti. Soprattutto se permettiamo a quelli come te di allenare, magari, anche delle giovanili".