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TERNI

Arresti Terni: gip, creato vero sistema 'contra legem'

"Certezza" indagati che nessuna indagine poteva "scalfirlo"

03 maggio 2017, 13:50

(ANSA) - TERNI, 3 MAG - Gli indagati dell'operazione Spada - che ha portato ai domiciliari il sindaco Leopoldo di Girolamo e l'assessore Stefano Bucari, Pd - hanno "posto in essere una serie di concatenate condotte illecite creando di fatto un vero e proprio sistema 'contra legem' di aggiudicazione di tutti i contratti pubblici relativi al Comune di Terni, quantomeno negli ultimi cinque anni, in aperta e insanabile violazione delle normative nazionali ed europee, sapendo di agire nella certezza che tale sistema c'era, c'è e ci sarà e che nessuna indagine o sussulto di legalità potrà far venire meno od anche solo scalfirlo": è quanto si legge nell'ordinanza di custodia cautelare del gip Federico Bona Galvagno. I due esponenti della Giunta risultano indagati insieme ad altre 25 persone, tra cui l'attuale vicesindaco (ora con funzioni di sindaco) Francesca Malafoglia e l'assessore Emilio Giacchetti, oltre a componenti delle precedenti giunte, dirigenti e funzionari comunali e rappresentanti delle cooperative sociali cittadine. L'istanza presentata dalla procura di applicazione dei domiciliari ai due, secondo il gip, può essere accolta visti "i gravi indizi di colpevolezza", emersi anche a seguito delle acquisizioni di documenti svolte da guardia di finanza e polizia il 17 novembre scorso, che hanno "sostanzialmente ricostruito un vero e proprio 'consolidato sistema illecito'". (ANSA).

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