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TORINO

Giornalisti: Torino ricorda Casalegno, fu ucciso dalle Br

Per la 10/a giornata della memoria vittime mafia e terrorismo

03 maggio 2017, 17:40

(ANSA) - TORINO, 3 MAG - Il ricordo dell'agguato al vicedirettore de La Stampa Carlo Casalegno, ucciso dalle Brigate Rosse il 16 novembre di 40 anni fa, ha aperto a Torino la decima Giornata della Memoria dei giornalisti uccisi da mafia e terrorismo. "Una tragedia ancora tristemente attuale", dice il presidente dell'Unione nazionale cronisti Alessandro Galimberti, davanti all'abitazione di Casalegno, lungo dell'attentato. "Questo non è un omaggio a chi non c'è più, ma un motivo di speranza a chi c'è oggi - osserva il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti -. Casalegno era attento a raccontare da dove arrivava l'eversione e altrettanto a tenere alti i valori della legalità, della democrazia, del rispetto dello Stato". "Quella sera abbiamo chiuso insieme la terza pagina della Stampa - ricorda il presidente dell'Ordine dei giornalisti del Piemonte, Alberto Sinigaglia -. Molti dicono che il giornalismo è morto, ma sarà proprio questo che continuerà a distinguere il vero dal falso, come ci ha insegnato Casalegno".(ANSA).

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