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IL VINO

Gransegreto Forte Airolo 2013, buon merlot del canton Ticino

di Andrea Grignaffini -

03 maggio 2017, 18:16

Gransegreto Forte Airolo 2013, buon merlot del canton Ticino

Cugino di lingua e non solo il Ticino per vari motivi legati alla cronaca è finito nelle pagine dei giornali. Abbiamo pensato quindi di osservarlo da una prospettiva enoica visto che questo cantone elvetico vanta la coltivazione di un vitigno importante, il Merlot, un autentico e indiscusso biglietto da visita di questa parte italiana della Svizzera tanto da far dire a Jancis Robinson, regina delle wine writer britanniche e consulente personale della Regina Elisabetta II, «il Merlot è un vitigno essenziale per l’industria vinicola della Svizzera italiana». Un territorio che si estende da Nord a Sud per un centinaio di chilometri comprendente una varietà di paesaggi che spaziano dalle catene montuose, ai boschi, ai laghi, alle pianure, ai paesini e alle città moderne, il tutto forgiato da climi diversificati. In questo contesto non poteva certo mancare la vite espressione di un terroir che si aggira anche sui 700 metri, parliamo di un’altitudine molto elevata dove l‘ingegno umano ha permesso di coltivarla appoggiandosi ai massicci «carasc di granito» che la proteggono dalle insidie del tempo. Da oltre cento anni il Merlot del Canton Ticino ha subito diverse trasformazioni passando dallo studio sul territorio, sugli impianti, sulle barbatelle per ottenere un vino pregiato, alla tragedia della filossera, all’impegno e alla passione di cattedratici lungimiranti nella valorizzazione del vitigno e del vino. Dal 1910 a oggi si è passati da una viticoltura estensiva di oltre 4.800 ha a 1.040 ha odierni a una più razionale con una densità d’impianto equilibrata, suddivisa in due zone, a nord «Sopraceneri» e a sud «Sottocenari» con differenze di suoli, di escursioni termiche, permettendo di produrre vini che valgono il racconto. Come nel caso di un Merlot lasciato ad affinare sul Massiccio del San Gottardo, risalente all’antichità e che in epoca più recente è diventato un luogo strategico per la Svizzera che intendeva con la costruzione nel 1886 della «fortezza Gottardo», ad un’altitudine di 1329 metri sul livello del mare a guardia di Forte Airolo, contrastare il passaggio di truppe militari predisposte dalla Triplice Alleanza (stipulata nel 1882 tra Germania Austria-Ungheria) in opposizione alla Francia. Tornando al presente troviamo nelle segrete di Forte Airolo le condizioni ideali per affinare un grande ticinese, il Gransegreto Forte Airolo 2013 – Valsangiacomo, Mendrisio. Un Merlot di pregevole eleganza, finezza, delicatezza dove l’esuberanza olfattiva spazia tra note tropicali e fruttate che ritroviamo nel sorso fresco, vivace e dinamico con rimandi speziati e pepati, caratteristiche quest'ultime che marcano il Merlot ticinese.