Sei in Archivio

4 maggio 1949

Lo sport celebra gli "Invincibili" di Superga. Ingiurie, la rabbia di Buffon

Oggi è l'anniversario della scomparsa del Grande Torino

04 maggio 2017, 19:18

Lo sport celebra gli

Oggi, 4 maggio è l'anniversario della tragedia di Superga in cui morirono i calciatori e lo staff tecnico del Grande Torino, ma anche i giornalisti e l 'equipaggio. Al rientro da Lisbona, il 4 maggio 1949, il trimotore FIAT G. 212 delle Aviolinee Italiane, alle 17.05, fuori rotta per l'assenza di visibilità,  si schiantò contro i muraglioni di sostegno del giardino posto sul retro della Basilica di Superga. L'impatto causò la morte istantanea di tutte le trentuno persone a bordo. E' una delle più grandi tragedie dello sport, non solo italiano.

La Juve ricorda il "Grande Torino". Buffon: "Piu' morto dei morti chi infanga Superga"

«Onore a voi campioni del Grande Torino, in eterno, e siano perdonati coloro che si macchiano di atti inqualificabili, come deridervi o mancarvi di rispetto». Il giorno dopo la vittoria col Monaco, Gianluigi Buffon rivolge il suo pensiero «ai cugini» per definire «più morti dei morti» chi ha riempito i muri di Superga di insulti agli Invincibili. «Mi provoca ribrezzo e rabbia sentire torturare ancor oggi i nostri angeli dell’Heysel», dice invitando i tifosi della Juve, alla vigilia del derby, a «non macchiarsi delle stesse colpe».  «W la rivalità... W lo sfottò... W il campanilismo... W la sportività... W la vita nella pienezza dei suoi sentimenti, alcuni nobili, altri magari un pò meno - scrive Buffon su Facebook - Ma quando si scrivono frasi indecorose o inopportuni striscioni, probabilmente senza piena consapevolezza, si è più morti dei morti».
«Dobbiamo distinguerci se vogliamo seminare qualcosa di duraturo e costruttivo per l’umanità che arranca. Non accontentiamoci d’essere mediocri e vili solo per rifarci di uno sgarbo subito - prosegue il capitano della Juventus - In certe situazioni è meglio essere vittime che carnefici perchè i carnefici saranno condannati dalla vita a strisciare nell’inferno della loro vacua esistenza».
«Tifosi della Juve, mi rivolgo a voi perchè so di potermelo permettere dopo tutto quello che abbiamo condiviso insieme - conclude - fatemi essere veramente orgoglioso di voi perchè se pensiamo e crediamo davvero che lo stile Juve rappresenti e indichi dei valori meritevoli ed assoluti che ci caratterizzano, non è concepibile profanare e violare la sensibilità di chi ha sofferto e soffre ancora: non insudiciamo affetti, sentimenti e ricordi. Un abbraccio a chi crede che, anche e soprattutto nello sport, sia necessario essere uomini di buona volontà».

La Mole si illumina per onorare le vittime della tragedia di Superga: le spese a carico del Torino

Sarà il Torino - per espressa volontà del presidente Urbano Cairo - a farsi carico dei costi dell’illuminazione della Mole Antonelliana che la notte del 4 maggio si colorerà di granata per ricordare, nell’anniversario di Superga, agli Invincibili. E’ quando si apprende in ambienti torinesi dopo che sui social i tifosi granata si erano detti preoccupati per l’iniziativa lanciata lo scorso anno sulla spinta di una petizione popolare.

Le vittime

Giocatori

Valerio Bacigalupo, Aldo Ballarin,  Dino Ballarin, Émile Bongiorni, Eusebio Castigliano, Rubens Fadini, Guglielmo Gabetto, Ruggero Grava, Giuseppe Grezar, Ezio Loik, Virgilio Maroso, Danilo Martelli, Valentino Mazzola, Romeo Menti, Piero Operto, Franco Ossola, Mario Rigamonti, Julius Schubert. 

Dirigenti

Arnaldo Agnisetta, Ippolito Civalleri, Andrea Bonaiuti

Allenatori

Egri Erbstein, Leslie Lievesley, Osvaldo Cortina 

Giornalisti

Renato Casalbore, Renato Tosatti, Luigi Cavallero

Equipaggio

Pierluigi Meroni, Celeste D'Inca, Cesare Biancardi, Antonio Pangrazi