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Rapine fotocopia al Tigotà: due in manette grazie ad indagini 2.0

05 maggio 2017, 15:08

Rapine fotocopia al Tigotà: due in manette grazie ad indagini 2.0

Si tratta di “colpi fotocopia” quelli messi a segno da due reggiani, arrestati dai carabinieri di Sorbolo grazie alle “indagini 2.0”. Visione dei filmati della videosorveglianza del negozio che riprende le rapine, analisi dei filmati estrapolati dal sistema di videosorveglianza comunale negli orari precedenti e successivi ai colpi, comparazioni antropometriche tra i soggetti ritratti dalla videosorveglianza con i volti dei sospetti rilevati in un profilo social network: questi i principali “ingredienti” della certosina attività investigativa condotta dai carabinieri. E a meno di due mesi dalle rapine compiute al negozio Tigotà di Sorbolo sono finiti in manette i presunti responsabili dei due colpi. Si tratta di un crotonese 34enne residente a Reggio Emilia e di un 43enne reggiano residente a Novellara. 

I due avrebbero compiuto la prima rapina intorno alle 19 del 28 febbraio scorso (bottino oltre 1.000 euro) e alla stessa ora del 10 marzo (bottino circa 300 euro). Due colpi fotocopia: col volto travisato, sono entrati nel negozio, e mentre uno è rimasto all’ingresso, il complice armato di coltello ha raggiunto le casse minacciando le dipendenti e facendosi consegnare i soldi. 

Un aiuto fondamentale è stato dato dai particolari forniti da alcuni testimoni, in occasione in particolare della seconda rapina.

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