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Sabato 6 maggio

L'attacco hacker contro Macron infiamma la vigilia del voto in Francia

Appello ai media della Commissione elettorale: "Non diffondete i documenti rubati"

06 maggio 2017, 21:20

L'attacco  hacker contro Macron infiamma la vigilia del voto in Francia

Nel giorno del silenzio elettorale pre-ballottaggio per l'elezione del nuovo presidente, la Francia è scossa dalla notizia dell’hackeraggio della mail-box del candidato Emmanuelle Macron. La commissione di controllo elettorale indaga e si appella ai media perché non pubblichino le "macronleak". Secondo il New York Times dietro il furto delle mail ci sarebbe l'azione coordinata di militanti dell’ultradestra Usa. Ma l'esperto citato dal quotidiano punta l’indice contro Apt28, la sigla hacker parte del cyberspionaggio russo.

RENZI SI RIPRENDE IL PD, EMILIANO E ORLANDO ALL’OPPOSIZIONE

Forte del risultato delle primarie a Matteo Renzi domani torna lo scettro del comando nel Pd. I numeri della vittoria dicono che negli organismi dirigenti di largo Nazareno avrà una maggioranza schiacciante. Nel parlamentino dei Mille, Renzi avrà 700 delegati, Orlando 212, Emiliano 88. Schiaccianti anche i numeri in direzione: dei 140 membri, 84 saranno renziani, 12 di Emiliano, 24 di Orlando, 20 scelti dal segretario. Intanto Beppe Grillo annuncia che si batterà per dare il voto ai sedicenni. "L'Italia è l’unico Paese al mondo in cui i cittadini devono attendere i 25 anni d’età per godere i pieni diritti politici".

PADOAN, CONTINUITA' DI GOVERNO E RIFORME MA SENZA SCORCIATOIE

Continuare nel programma di riforme «sapendo che non esistono scorciatoie». E’ la linea indicata dal ministro dell’Economia Padoan che ricorda i traguardi importanti raggiunti, ma - spiega - è essenziale assicurare la continuità e la coerenza dell’azione di Governo». Anche perché «L'Italia sta sostenendo grandi sforzi che cominciano a dare frutti visibili. A partire dalla crescita del reddito, degli investimenti e dell’ occupazione».

LA MARCIA DELLE DONNE A CARACAS CONTRO LA REPRESSIONE

Sta sfilando a Caracas il corteo delle donne venezuelane per protestare contro il chavismo e la repressione degli oppositori. Il governo di Nicolas Maduro ha dispiegato poliziotte in prima fila per arginare la marcia. Le "mujeres" della capitale si sono date appuntamento nella piazza Brion del quartiere Chicaito, cercheranno di raggiungere la sede del ministero degli Interni, nel centro della città. «Eccoci qua, siamo le mamme del Venezuela», ha dichiarato Maria Corina Machado, assicurando che le proteste proseguiranno fino «alla fine della tirannia». Una statua di Hugo Chavez è stata abbattuta e poi bruciata a Villa del Rosario, nello stato venezuelano del Zulia.

PAPA CONTRO LA "MADRE BOMBA" USA, "MI SONO VERGOGNATO"

«Mi sono vergognato del nome di una bomba, l’hanno chiamata "la madre di tutte le bombe", ma guarda, la mamma dà la vita e questa dà la morte, e diciamo "mamma" a quell'apparecchio, che cosa sta succedendo?». Il Papa lo ha detto ai ragazzi delle "Scuole per la pace", riferendosi alla «Moab», la devastante bomba statunitense sganciata il 13 aprile in Afghanistan. Durante l’incontro con i seminaristi invece ha invitato i preti ad essere «liberi dai beni perché il diavolo entra dalle tasche». 

INCENDIO PONTINA, LA GRANDE NUBE SI SPOSTA VERSO ROMA SUD

La nuvola grigia provocata dall'incendio nello stabilimento Ecox sulla Pontina Vecchia si sposta verso Pomezia e Roma. L’ex manager di Eco X, assicura: «Escludo che nel nostro stabilimento ci fossero rifiuti pericolosi, ed è assolutamente falso che ci sia amianto sul tetto visto che è di cemento». Arpa Lazio tranquillizza, «non sono stati superati i limiti di legge per la qualità dell’aria». Le operazioni di spegnimento dell’incendio sono previste tra domenica sera e lunedì.

SOLO IL 58% DEI LAUREATI TROVA LAVORO ENTRO 3 ANNI

Il lavoro per i giovani italiani resta un miraggio anche se si ha in tasca una laurea: nel 2016 - secondo i dati Eurostat - risultava occupato entro tre anni dalla laurea solo il 57,7% dei "dottori", un dato in netto miglioramento rispetto al 49,6% del 2014 e il 53,5% del 2015, ma ancora molto lontano dalla media Ue (80,7%). L’Italia è penultima nella graduatoria dei Paesi per percentuali di giovani occupati entro tre anni dalla laurea con un dato migliore solo della Grecia, mentre Malta guida la classifica (96%) seguita dalla Germania con il 92,6%.

LE TAVOLE DEGLI ITALIANI SNOBBANO IL PANE E LA PASTA

Pane e pasta non fanno più la parte del leone sulla tavola degli italiani, mentre a "volare" è a sorpresa il riso. Se l’acquisto di riso nel 2016 è infatti aumentato del 3%, crollano invece quelli di pasta dell’1,3% e di pane del 3%. I consumi di pane - sottolinea la Coldiretti - si sono praticamente dimezzati negli ultimi 10 anni raggiungendo il minimo storico con appena 85 grammi a testa al giorno per persona rispetto a 1,1 chili che ogni cittadino portava in tavola ai tempi dell’Unità d’Italia.