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politica

I francesi di Parma al voto: «Macron, è il meno peggio»

Molte le preferenze espresse per il candidato centrista: «La ragione? Siamo contro le chiusure e i populismi»

di Carla Giazzi -

07 maggio 2017, 12:23

I francesi di Parma al voto: «Macron, è il meno peggio»

Domani la Francia deciderà chi, tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen, sarà il suo presidente fino al 2022. Tanti francesi, che vivono a Parma, per lavoro, studio o altri motivi, parteciperanno al voto.

La loro preferenza va a Macron, ma, più che un voto per il centrista indipendente di En Marche!, è un voto contro la leader di estrema destra del Front National.

Emeline Daudré è iscritta al primo anno di laurea magistrale a Economia. Ha votato per Macron anche al primo turno. Ma, afferma, «io sono socialista; però, il candidato Hamon non era popolare, così ho scelto Macron per essere certa che arrivasse al ballottaggio e fosse di ostacolo a Le Pen. La mia è una famiglia di operai, il programma di Macron non rappresenta le mie idee e non parla abbastanza di ecologia e di Europa». Emeline vivrà l’attesa dei risultati in collegamento Skype con gli amici in Francia.

Per Frédéric Santelli Macron è già all’Eliseo. Da 10 anni a Parma, doppia nazionalità, lavora in una multinazionale. Il candidato centrista non è stato la sua prima scelta, il 23 aprile. Ma, dice, «è in continuità con lo spirito europeo di cui mi sento rappresentante. Sono contro le chiusure e i populismi. Le Pen può racchiudere la rabbia di alcuni milioni di francesi, ma non ha qualità nelle proposte e prende in giro l’intelligenza delle persone. Il sistema francese, poi, con la Quinta Repubblica, si è votato alla stabilità e alla prevedibilità».

La sua preoccupazione è che, volendo conquistare anche i voti dell’estrema destra, lo stesso Macron metta in atto, in futuro, misure sociali discriminatorie.

Ha scelto di astenersi Malou Mornas, che da un anno gioca nel Rugby Colorno. Non sosterrà nessuno perché è convinto che la situazione in Francia sia complicata e non migliorerebbe né con l’uno né con l’altra.

Cécile Maurette, studentessa in Veterinaria, da 13 anni a Parma, non ha neanche considerato l’ipotesi dell’astensione o della scheda bianca nonostante al primo turno abbia scelto Mélenchon: «Non mi piace particolarmente la politica di Macron, soprattutto quella economica, ma potrà fare qualcosa di buono per i diritti civili e l’ecologia. Soprattutto, sono molto preoccupata della possibilità che possa vincere Le Pen».

Mirabelle Alliou e Gaetan Chomlasel, studenti di Erasmus in architettura e informatica, scelgono Macron, anche in questo caso come voto contro.

«Si vota il meno peggio»: è lapidaria Claudine Pavesi. Da trent’anni a Parma, viene da Parigi ed è impiegata in una grande azienda di ristorazione. Torna spesso in Francia per motivi familiari, un paese che trova più stanco per le questioni economiche, gli attentati e il nodo della migrazione. «Macron ha dalla sua il fatto di essere giovane e preparato come economista. Lo do a un 75%. Soprattutto dopo l’ultimo dibattito televisivo, che ha evidenziato come Le Pen sia incapace di esporre un piano politico, tranne che sulla migrazione, e sia in grado solo di provocare».