Sei in Archivio

Tiscali

Evasione fiscale: Soru assolto in appello

In primo grado era stato condannato a 3 anni. Il suo commento: «Questa sentenza ricostruisce i fatti con oggettività e senza pregiudizi»

08 maggio 2017, 19:34

Evasione fiscale: Soru assolto in appello

Renato Soru è stato assolto in appello dall'accusa di evasione fiscale. Il patron di Tiscali, presente in Tribunale a Cagliari alla lettura della sentenza, era stato condannato in primo grado a tre anni. La Corte ha accolto in pieno la richiesta di assoluzione sollecitata dal sostituto procuratore generale Giancarlo Moi. Per tre capi d’imputazione Soru è stato assolto con la formula perché il fatto non costituisce reato, per altri due perché il fatto non sussiste.

L’evasione tributaria c'è stata, tanto che il patron di Tiscali ha chiuso il contenzioso fiscale pagando otre 7 milioni tra multe e interessi, ma si è trattato di errori e non c'era l'intenzione di evadere. «Questa sentenza ricostruisce i fatti con oggettività e senza pregiudizi, domani è un altro giorno», questa l’unico commento di Soru appena uscito dall'aula dopo l'assoluzione. Applausi dei familiari dell’europarlamentare del Pd alla lettura della sentenza e un lungo abbraccio con le figlie, durante il quale ha trattenuto a stento l’emozione.

Il fondatore di Tiscali era stato condannato perché accusato di aver evaso 2,6 milioni di euro nell'ambito di un prestito fatto dalla società Andalas Ldt (società inglese di Soru) a Tiscali. L’inchiesta era nata da un servizio di un programma di Michele Santoro sulle imprese italiane che avevano società estere. L’ex segretario regionale del Pd, assistito dagli avvocati Ennio Amodio e Fabio Pili, si è sempre difeso ammettendo l’errore ma sostenendo con forza che aveva dichiarato alla Consob la società inglese.