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operazione pasimafi

Fanelli, indagati anche moglie e due figli, ognuno con suo ruolo

09 maggio 2017, 17:13

Fanelli, indagati anche moglie e due figli, ognuno con suo ruolo

Poteva contare sull'aiuto di tutta la famiglia, Guido Fanelli, il luminare delle cure palliative considerato da Procura di Parma e da Nas il cuore dell’organizzazione scoperta con l’operazione Pasimafi, che ieri ha portato a 19 arresti fra dirigenti medici e imprenditori del settore farmaceutico, e 75 indagati.
Il figlio Roberto era a capo della Crag Up, una delle società di comodo per il riciclaggio del denaro, la moglie di Fanelli, Fiorella Edi Nobili, era invece referente come dirigente medico in Lombardia mentre l’altro figlio, Andrea, avrebbe redatto lavori scientifici richiesti ad hoc dalle case farmaceutiche dall’alto del suo ruolo in una struttura medica di Bologna. Tutti e tre risultano ora indagati assieme ad altre 53 persone.
Intanto emerge come l’Azienda Ospedaliero-Universitario avesse già sollecitato l’Università di Parma a sospendere il professor Fanelli dal suo incarico di dirigente della 2a Rianimazione dell’Ospedale di Parma. Richiesta avanzata nel 2016 ma mai recepita dall’ateneo parmigiano.
Nelle oltre 500 pagine dell’ordinanza sui rapporti fra sanità pubblica ed imprese farmaceutiche che ha portato all’arresto del professor Guido Fanelli, vi sono anche le intercettazioni choc: "Se muoiono 100 persone con questo filtro non va in galera nessuno...».
L’intercettazione, datata 2015, rivela come l’organizzazione considerava il ruolo della ricerca scientifica nel delicato campo delle cure palliative. Una rete rodata, composta da dirigenti medici, componenti del Ministero della salute e 17 aziende farmaceutiche in grado di effettuare senza alcuna remora ricerca non autorizzata su ignari pazienti.