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PASIMAFI

Scandalo nella sanità, Pizzarotti: "Una minoranza delinque ma il sistema è sano"

Scarpa critica Pizzarotti. Alfieri chiede le dimissioni del rettore. I comunisti: "Colpa del capitalismo"

11 maggio 2017, 16:32

Scandalo nella sanità, Pizzarotti:

Sull'inchiesta "Pasimafi" si moltiplicano gli interventi politici. In una conferenza stampa, il candidato sindaco del centrosinistra Paolo Scarpa critica il sindaco Federico Pizzarotti, che come presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria (Ctss) doveva dare miglior indirizzo al sistema sanitario sul territorio. 

PIZZAROTTI A NOME DELLA CTSS: "UNA MINORANZA DELINQUE, IL SISTEMA SANITARIO E' SANO". "I fatti evidenziati dall’inchiesta rivestono carattere di particolare gravità", commenta il sindaco Federico Pizzarotti in qualità di presidente della Conferenza territoriale socio sanitaria. In un comunicato, a nome di tutti i componenti del Ctss (Ausl, Università di Parma, Azienda Ospedaliera, Provincia di Parma, distretti socio sanitari, Ordine dei medici) dice: “Sarà la magistratura a chiarire i fatti drammatici portati alla luce in questi giorni. Abbiamo rispetto del lavoro dei magistrati e della giustizia, ci auguriamo che la verità emerga il prima possibile. Condividiamo a pieno le parole dell’Assessore Venturi: “nessun spazio di azione per chi pensa di trarre vantaggio e profitto speculando sulla salute dei cittadini“. Questo è anche l’impegno e la posizione della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria in primis delle Aziende Sanitarie, dell’Università dell’Ordine dei Medici. E’ quindi importante far sapere ai parmigiani e all’Italia che una minoranza di persone che delinque e va contro ogni principio etico e morale della sanità e della medicina, non può e non deve mai essere confusa con l’intero sistema sanitario, che è sano e composto da professionisti integerrimi e onesti, che salvano vite e mettono al primo posto dei loro valori gli interessi e la vita dei pazienti. Anche loro, oggi, sono vittime di questo scandalo. Le Aziende Sanitarie della provincia di Parma, l’Università, il mondo della ricerca, l’Ordine dei Medici: stiamo parlando di persone di grande professionalità ed etica. A loro va il nostro più profondo ringraziamento per l’impegno quotidiano al servizio del prossimo. Non ci stiamo a fare di tutta l’erba un fascio. Perciò ci auguriamo che la verità arrivi il più presto possibile, e che il cielo del sistema sanitario regionale e nazionale torni sereno”.

ALFIERI: "IL RETTORE DOVREBBE DIMETTERSI". "Il magnifico rettore dell’Università di Parma, Loris Borghi, si deve dimettere per il bene della città. Lo scandalo che sta travolgendo, ingiustamente, l’immagine della sanità locale, che non merita questa umiliazione, deve essere chiuso. Noi siamo sicuramente garantisti, la giustizia farà il suo corso, ma nel frattempo non si può continuare a permettere un così grande danno d’immagine".
Lo dice in una nota Luigi Alfieri, candidato sindaco della lista civica Alfieri per Parma che aggiunge: "Bisogna tutelare la stragrande maggioranza di chi lavora in ospedale con capacità, impegno e onestà". "All'ospedale lavorano 500 medici ospedalieri, 130 universitari e 3500 operatori sanitari. Vanno tutelati - continua Alfieri -. In capo al magnifico rettore non c’è solo un avviso di garanzia, che in sé non implica nulla in quanto è un atto a tutela dell’indagato, ma una responsabilità che gli viene dal suo ruolo prestigioso, il quale comporta onori, ma anche gravi oneri. Su tutto questo attendiamo il parere del sindaco che, secondo la legge è autorità sanitaria locale ed è anche presidente della conferenza sociale e sanitaria territoriale".

LAURA BERGAMINI (PARTITO COMUNISTA): "OLTRAGGIO ALLA SALUTE FRUTTO DEL CAPITALISMO". Sull'indagine "Pasimafi", il Partito Comunista commenta in una nota firmata dalla candidata sindaco Laura Bergamini:  "L’oltraggio alla tutela della salute delle persone, il danno economico ad un’azienda pubblica, l’ipotizzata corruzione di pubblici dipendenti per favorire i profitti di aziende e multinazionali private, raccolgono oggi la denuncia e la riprovazione di tutte le forze politiche e sociali. Il Partito Comunista denuncia, oggi come ieri, che questo stato di corruzione è frutto e componente permanente del sistema economico nel quale viviamo: il capitalismo". "Il Partito Comunista - continua la nota - si batte per la difesa dei diritti primari come il diritto alla tutela totalmente pubblica della salute e richiama la necessità di organizzare un’ampia alleanza sociale popolare che si mobiliti per la riconquista dei nostri diritti e la vigilanza su fatti come quelli accaduti a Parma in questi giorni".