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politica

Beppe Grillo su Fanelli: "Grazie per la legge sulle cure palliative ma tenetevi l'inganno"

12 maggio 2017, 17:28

Beppe Grillo su Fanelli:

«Questa storia orrenda, che spero non sia vera, vede una legge ottima figlia di gente impossibile» e «non credo che studiare come sia possibile una simile perversione serva a molto». Così Beppe Grillo in post sul blog che ironicamente dice «scritto con il mio anestesista», commenta la vicenda del professor Guido Fanelli a Parma e intitola il suo post «grazie per la legge ma tenetevi l’inganno».
Il leader M5S definisce la legge 38 sulle cure palliative, «una legge ben scritta, che vede come prima depositaria, nel 2008, una vera e propria Maradona della casacca: l’ora onorevole Paola Binetti». Oggi, «grazie a quel dispositivo, è più facile essere assistiti in modo congruo ed efficace durante le fasi più estreme di una malattia terminale».

«Leggere le intercettazioni del Professor Guido Fanelli è come trovarsi di fronte alla più impietosa messa in scena sulla natura agrodolce dell’uomo. Pensare che quel tizio è davvero uno dei relatori della legge 38, che ha permesso all’Italia di veder riconosciute come un diritto le cure palliative, rasenta l’incredibile» sostiene Grillo che ricorda: «La legge in questione vede la luce Il 15 marzo 2010, durante il governo dello Psiconano, promulgata da Morfeus Napolitano, all’articolo 1 dice: "la presente legge tutela il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore"». Insomma, dice Grillo, «la legge 38 è figlia del PD per parte di madre (all’epoca Binetti era nel Pd), mentre il padre è il Professore ora ai domiciliari. Perché uno che parla di "carotare i pazienti" deve essere il padre per forza, non è una madre che può carotare un paziente indifeso e inconsapevole. Carotare la gente è molto maschile, e così tutto il resto di quello che trapela sui (pochi) giornali che approfondiscono questo scandalo spaventoso», una «cosa riprovevole che potrebbe essere addossata al PD, siamo proprio nella loro tana, a Parma. Ma non sarebbe ne giusto e tantomeno logico perchè, proprio seguendo le evoluzioni della Binetti, ci coglie un’intuizione: Pd, Udc, Scelta Civica, Forza Italia, Udeur eccetera sono una sorta di universo che proviene dal Big Bang della DC, quando il PCI e il PSI collassarono in stelle nane o vai a capire che cosa». Quello che ci serve, afferma il leader M5s, «è comprendere come si nascondono le perversioni, in questo la DC era davvero superba e continua ad essere così nella galassia che dal è saltata fuori dal Big Bang della DC. E’ la proprietà distintiva di questa gente qui, nessuno lo fa apposta, è nella loro natura di travestiti morali non vedere e sentire le colpe. Chi era nel PCI al momento del Big Bang è sparito oppure è stato avvisato un attimo prima da quella malacoscienza apparentemente universale cui dico: grazie per la legge ma tenetevi l’inganno».