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Nuovo Discovery, in missione per conto di Land Rover

Eleganza e comfort per 7 adulti, ma in off-road è pronta a tutto. Siamo andati ad Amatrice e sul Gran Sasso

di Aldo Tagliaferro -

26 maggio 2017, 12:35

Nuovo Discovery, in missione per conto di Land Rover

Va ovunque Land Rover. Da sempre. E la nuova Discovery si infila nei solchi della storia e in quelli di qualsiasi tratturo con la disinvoltura di un'autentica esploratrice. Certo: oggi il mondo è più incline al comfort e al lusso anche in un bisonte di quasi 5 metri anziché all'off-road duro e puro, eppure sotto le linee eleganti e imponenti del fratello maggiore del Discovery Sport la sostanza c'è tutta: 28 cm di altezza da terra, angoli di attacco generosi, capacità di guadare come un ippopotamo (tra l'altro “leggendo” la profondità dell'acqua), traini da elefante (3,5 tonnellate), marce ridotte, motricità su sabbia o neve, su fango o rocce scoscese.

IL GIARDINO DEGLI ALBERI

Insomma, difficile fermare una Land Rover e la quinta generazione di Discovery (che nella famiglia Land Rover rappresenta la versatilità) ci ha portati fino ad Amatrice dove Land Rover Italia ha inaugurato il giardino degli alberi, un'area verde che rappresenta un passo verso la rinascita dopo il terremoto. E poi via, verso il Gran Sasso, salendo e scendendo da qualsiasi dirupo ma sempre «in poltrona». Anzi, la novità è che il salotto è buono per sette adulti veri utilizzando la terza fila. Al volante si sta comodi e ben centrati fra strumentazione e plancia in tipico stile Range Rover dove domina il sistema di infotainment InControl Touch Pro; in seconda fila - dove si bascula di ben 16 centimetri - lo spazio è adeguato, ma meglio stare in due; quanto ai bagagli a disposizione c'è la bellezza di 1200 litri viaggiando in cinque. A proposito di sedili, la versatilità è massima e si possono addirittura configurare anche da remoto utilizzando una app.

Le linee sono inconfondibili, levigate e decise, la cintura alta; lo scalino sul tetto resta come da tradizione per consentire una posizione più alta ai passeggeri ma è appena accennato; spiazza il posteriore con la targa spostata verso sinistra ma non è certo la prima volta. A bordo si apprezzano i vani portaoggetti, disseminati ovunque, perfino dietro ai comandi del clima, come in un secretaire.

COME VA

Parliamo di dinamica. Ineccepibile in off-road, su strada Discovery fa sentire tutto il suo peso di oltre due tonnellate (nonostante una cura dimagrante che a seconda dei modelli può superare i 4 quintali) nei cambi di direzione e quando si chiede potenza: il sei cilindri 3.0 litri turbodiesel da 249 Cv ci mette un po' a farsi sentire e se la gioca con il quattro cilindri SD4 da 240 Cv (c'è anche la versione da 180, forse un po' pochi). A benzina c'è il 3.0 litri con 340 nobilissimi cavalli. Aiutano la dinamica le sospensioni attive (optional), utili anche per facilitare salita e discesa se non si è dei corazzieri.

Di tecnologia Discovery (da 52.700 fino a oltre 85mila euro) ne ha da vendere, sia nell'infotainment che in tema di sicurezza, ma ci piace ricordare un gadget dedicato soprattutto agli sportivi: si può utilizzare un braccialetto impermeabile quando si va a fare sport e non sappiamo dove mettere la chiave (che si lascia a bordo). Basta riavvicinare il braccialetto alla “D” sul portellone per riaprire l'auto.

L’IDENTIKIT
DISCOVERY 2.0 TD4 Ingenium HSE
Dimensioni lunghezza 497 cm, larghezza 192, altezza 185, passo 292
Bagagliaio 1231/2500 litri
Motore 2.0 litri, 4 cilindri, turbodiesel Euro 6, 240 Cv
Trasmissione cambio automatico a 8 marce, trazione integrale
Prestazioni vel. max. 207 km/h, 0-100 km/h 8”3
Consumi 6,4 l/100 km (combinato)
Emissioni CO2 168 g/km
Prezzo 67.800 euro
CI PIACE
Comfort a bordo, vani portaoggetti, prestazioni off-road, sospensioni attive, sblocco con braccialetto impermeabile
NON CI PIACE
Volante grande con tasti un po' macchinosi, listino caro, potenza in accelerazione