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SANTA MARIA DEL TARO

Miniere del Costello, un "tesoro" da riscoprire

Incontro in Comune per valorizzare turisticamente il sito. Esplorazioni nei cunicoli della cava, mostre e altre iniziative

di Giorgio Camisa -

31 maggio 2017, 01:45

Miniere del Costello, un

Riscoprire le Miniere del Costello del Monte di Grondana di Santa Maria del Taro, un prezioso contenitore abbandonato della storia della frazione di Santa Maria del Taro, potrebbe rivelarsi un volano importante per rilanciare il turismo e la cultura della frazione del comune di Tornolo ai confini con la Liguria.

Il roccioso costone a monte delle frazioni di Pianazzo e di Grondana è stato oggetto ieri di un incontro che il comune di Tornolo ha organizzato per aderire e partecipare alla IX° Giornata Nazionale delle Miniere.

Una serie di manifestazioni dedicate alla storia della miniera mai scoperta in località Costello nella zona di Pianazzo-Grondana a monte della frazione ai confini con la Liguria.

Un raduno interessante sotto ogni profilo geologico-culturale che ha avuto come scopo quello di far conoscere alcuni passaggi storici di Santa Maria del Taro e dei suoi ingegnosi abitanti e non a caso per l’occasione è stata allestita una mostra mineraria inaugurata e presentata dalla locale Proloco dove sono stati discussi ed illustrata la miniera di Pianazzo dopo un’esplorazione guidata alla quale hanno partecipato una ventina di studiosi ed esperti del settore, il sindaco Maria Cristina Cardinali con l'assessore Paolo Delucchi, il consigliere regionale Alessandro Cardinali, il comandante della stazione dei Carabinieri di Santa Maria Attilio Brunetti, passaggi interessanti, luoghi ameni dove esistevano le miniere per l’estrazione dei minerali: «Credo sia una programmazione a lungo termine - ha spiegato Alessandro Cardinali consigliere Regionale - oggi abbiamo gettato le basi per creare una filiera socio-culturale-turistica che possa coinvolgere vari soggetti provenienti da paesi e da Regioni diverse. Un primo passo di un cammino che dovrà coinvolgere tanti soggetti: dalle scuole agli appassionati di trekking, da esploratori a storici e così via. Creare un sito minerario di Monte Costello con descrizione storica, geologica e mineraria è il nostro obbiettivo».

Maurizio Stuppini studioso ed esperto di Archeologia mineraria e impegnato nella valorizzazione del patrimonio minerario nazionale ha guidato prima l’esplorazione all’interno di un cunicolo della cava e poi, nella sala della sede della proloco di Santa Maria del Taro, ha illustrato alcuni passaggi del programma e del piano di lavoro necessario per la valorizzazione e la messa in sicurezza delle Miniere di Monte Costello.

Infine tavola rotonda dal titolo: «1874-1942 Henry De Thierry e i suoi uomini-storia di una miniera mai scoperta Monte Costello».

Un passaggio storico, dunque, che ha fatto riscoprire ai presenti l’attività mineraria della gente di questa fetta di montagna, laboriosa e attenta alle risorse naturali della loro terra.