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IL CASO

La Pilotta "sostituita" dall'Arena Shakespeare? E' polemica

di Pierluigi Dallapina -

02 giugno 2017, 14:04

La Pilotta

Minimalista e pressapochista. Sono le due accuse mosse dalla candidata sindaco di centrodestra, Laura Cavandoli, nei confronti del sindaco uscente, Federico Pizzarotti, per la mancata realizzazione della rassegna degli spettacoli estivi nel cortile della Pilotta. «È l’ennesima conseguenza del minimalismo oltre che del pressapochismo dell’amministrazione Pizzarotti che dimostra, ancora una volta e anche a chi non ci vorrebbe credere, che questa città sta degradando sempre più», scrive la Cavandoli in una nota. «È paradossale - aggiunge - che la città che sentendo i propositi di Pizzarotti e dei suoi seguaci dovrebbe diventare più attrattiva proprio per l’offerta ricreativa e turistica, ora non avrà nemmeno la stagione estiva organizzata dal Teatro Regio e dal Comune». Laura Ferraris, assessore uscente alla Cultura, già sulla Gazzetta di ieri ammetteva di non condividere la cancellazione della rassegna in Pilotta, anche se interpellata nuovamente vuole far notare la vivacità dell’offerta culturale estiva in città: «Ricordo che molte altre realtà, a differenza del Teatro Regio, proporranno le loro iniziative. Penso al Lenz, alla Fondazione Toscanini, alla Casa della Musica, al Teatro Due con l’Arena Shakespeare, al Teatro al Parco, ai Giardini della Paura e alle proiezioni all’aperto dei cinema. A tal proposito, ricordo che tornerà l’arena estiva del cinema D’Azeglio».

L’assessore però è consapevole che la rassegna in Pilotta era un evento atteso: «Se viene a mancare una rassegna estiva, la città ne può soffrire». Mentre per quanto riguarda una possibile concorrenza fra gli spettacoli in Pilotta e quelli all’Arena Shakespeare da poco aperta, dichiara: «L’apertura dell’Arena dovrebbe aggiungersi all’offerta esistente. Non va a sostituire qualcuno». Paola Donati, direttrice del Teatro Due, si dichiara convinta delle necessità che le varie realtà culturali cittadine collaborino per elaborare una programmazione coordinata, in grado di soddisfare gusti diversi senza generare sovrapposizioni. «Lo spazio dell’Arena è rimasto chiuso per 18 anni. Quest’anno finalmente si apre, e questa apertura deve essere vista come un’opportunità che va considerata in rapporto con le altre realtà culturali esistenti». Anna Maria Meo, in qualità di direttore del Teatro Regio, fornisce ulteriori spiegazioni circa la mancata realizzazione della rassegna in Pilotta: «A partire dal 28 giugno, e fino a metà luglio, il Regio sarà impegnato con le prove dello Stiffelio al Teatro Farnese, quindi non era possibile prevedere anche la rassegna estiva». La Meo però poi aggiunge: «Quest’anno, a differenza dell’anno scorso, è aperta l’Arena Shakespeare, che avrà una programmazione ad hoc. Con la rassegna in Pilotta ci saremmo andati a sovrapporre, ben sapendo che Parma non ha un bacino di utenza di milioni di abitanti».