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salute

Vaccini obbligatori, la Cisl: "A Parma Ausl in crisi: mancano operatori"

10 giugno 2017, 17:45

Vaccini obbligatori, la Cisl:

"Firmato il decreto sulle vaccinazioni obbligatorie e l’AUSL è in evidente difficoltà".  A sostenerlo è la Cisl Funzione pubblica, che in una nota spiega: "E’ già qualche mese che il dipartimento di sanità pubblica e il dipartimento delle cure primarie del distretto di Parma sono sotto pressione sul fronte vaccinazioni, ma dopo il decreto firmato il 7 giugno, ci aspettiamo la ressa per le vaccinazioni obbligatorie. Noi abbiamo già da tempo  sollevato il problema sulla carenza dei professionisti che svolgono l’attività di vaccinazione e non solo anche della prevenzione, l’ Assistente Sanitario.
Profilo carente in Azienda: solo nella sede di via Vasari mancano almeno quattro assistenti sanitari, E con quattro ambulatori e un call center attivo tutte le mattine, non si riesce a far fronte alle richieste determinando un allungamento esponenziale dei tempi di attesa passando dai 30 giorni a oltre i 90 per una vaccinazione,.
A noi sembra un po' troppo".
Negli altri distretti, sostiene il sindacato, si verificherebbero gli  stessi problemi.
"Il piano nazionale di prevenzione - continua la nota - considera l’Assistente Sanitario figura principale responsabile delle attività vaccinali e prevede un aumento delle attività vaccinali che comportano anche una maggiore informazione e azioni comunicative ,con la conseguente esigenza di un incremento delle risorse di personale.
Ricordiamo che l’Assistente Sanitario presenta un percorso formativo specifico dell’area della prevenzione e risulta la figura determinante per le attività di sorveglianza delle malattie trasmissibili, perché non solo organizza le campagne vaccinali ma soprattutto progetta interventi di prevenzione e controllo.
Insomma una figura determinante per la salute dei nostri figli.
Figura fondamentale soprattutto nel mondo contemporaneo dove tante patologie, debellate per tantissimi anni proprio grazie alla loro attività di prevenzione, stanno tornando .
Rivogliamo la prevenzione e coloro che la sanno fare, i nostri figli devono essere tutelati e non accettiamo che si mettano sempre delle toppe per la miopia gestionale di qualcuno.
La nostra battaglia è per avere la salute pubblica salvaguardata, i cittadini che pagano le tasse meritano rispetto e tutela.
Finiremo questa nostra lotta quando saremo ascoltati : vogliamo l’assunzione immediata di questi professionisti in attesa di un concorso e della messa in sicurezza della salute pubblica".