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Niente detox digitale, in vacanza con lo smartphone in mano

Il 57% non rinuncia a social e chat. Gli esperti: attenti al Wi-Fi

19 giugno 2017, 21:30

Niente detox digitale, in vacanza con lo smartphone in mano

In vacanza non si va per staccare la spina, almeno non quella di smartphone e tablet. Il 57% dei vacanzieri, infatti, vuol rimanere connesso anche in spiaggia, e il 52% trascorre almeno un’ora al giorno attaccato a un dispositivo collegato a internet per chattare, controllare l'email e scrivere sui social network. A delineare il quadro è lo studio "Disintossicazione digitale: rilassarsi, distendersi e staccare" della società di sicurezza informatica McAfee, che mette in guardia sui rischi delle reti Wi-Fi pubbliche.

In base all’indagine, condotta su 2mila persone tra i 18 e i 55 anni, il 54% del campione non resiste nemmeno un giorno senza inviare un messaggio. Il 38% non lascia passare 24 ore senza buttare un occhio alla email di lavoro o personale, e uno su quattro (27%) ammette di controllare costantemente la posta elettronica durante il giorno. La dipendenza è anche dai social: il 37% non riesce a non postare qualcosa durante le vacanze.

Se staccarsi dal pc portatile non è un problema - il 72% lo lascia a casa - solo il 27% sarebbe disposto a separarsi dallo smartphone. Essere raggiungibili dalla famiglia e dagli amici è il motivo più comune per cui non ci si disconnette (62%), mentre l'essere raggiungibile sul lavoro influenza solo il 16%.

A incidere è anche l’ampia diffusione di reti Wi-Fi, che remano contro il detox digitale e istigano a prendere lo smartphone in mano. Un intervistato su tre si collega principalmente sfruttando i Wi-fi pubblici, che però espongono a rischi per la sicurezza. Il 58% sostiene di saper determinare se una connessione è o non è sicura, ma solo il 49% si prende il tempo di controllare il Wi-Fi a cui si sta attaccando.

«La stagione estiva, specialmente durante viaggi e vacanze, può essere molto divertente per tutti, inclusi i cybercriminali che potrebbero approfittare di vacanzieri che si trovano in ambienti non familiari», spiegano gli esperti di McAfee. «Quando si preferisce la comodità alla sicurezza, utilizzando punti di accesso Wi-Fi non protetti, facilmente violabili, ci si espone alla possibilità di compromettere le proprie informazioni personali».

Il rischio non riguarda quel 43% che riesce a non portarsi la tecnologia sotto l’ombrellone. Sette su dieci ne fanno a meno per godere al meglio della vacanza, due su tre per eliminare lo stress. Il 44% ha bisogno di staccare dal lavoro, mentre il 36% rinuncia per rispetto degli altri: partner, amici e familiari a cui prestare più attenzione alzando gli occhi dal telefono.

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