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Crisi pd?

Bonaccini: "Parma poteva essere laboratorio nazionale". Franceschini: "Nati per unire, non dividere"

27 giugno 2017, 18:57

Bonaccini:

Per il Pd Parma poteva essere un "laboratorio nazionale di chi aveva sbattuto la porta in faccia a Grillo con motivi molto evidenti e che però non era andato a destra. Però adesso non si può tener la testa rivolta all’indietro». L’ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a chi gli chiedeva se il sindaco confermato a Parma, Federico Pizzarotti, potesse essere il candidato appoggiato in qualche forma anche dai democratici.
«Io sono convinto che Scarpa fosse una persona con qualità e capacità di Governo - ha detto riferendosi al candidato del Pd sconfitto al ballottaggio -. Io credo però che a Parma noi avremmo potuto, non è detto che ci saremmo riusciti, ma avremmo potuto partendo un anno fa o due anni fa, provare a capire se era possibile, perchè poi le condizioni le conoscono meglio quelli che vivono nei territori. Quindi da questo punto di vista non punto il dito contro nessuno, se poteva nascere lì anche un laboratorio nazionale».
Quanto a quelle parti del Pd di Parma che lo hanno accusato "nemmeno troppo velatamente, di avere un buon rapporto con il sindaco, io ho sempre detto che farete fatica a trovare un sindaco non di centrosinistra in questa regione che non possa dirvi di avere un buon rapporto con il presidente della sua Regione perchè le istituzioni sono chiamate a questo».

Franceschini: "Pd nato per unire centrosinistra, non per dividerlo".

«Bastano questi numeri per capire che qualcosa non ha funzionato? Il Pd è nato per unire il campo del centrosinistra non per dividerlo». Lo scrive su Twitter il ministro della Cultura Dario Franceschini, pubblicando un grafico con il trend dei voti del Pd a Genova, Verona, Parma e l'Aquila dal 2012 al 2017.