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NOCETO

Furlotti, giallista rievocatore. Con lui rivive la parma anni '70

L'autore: «Ho cercato di disegnare quel mondo». Fecci: «Pietro ci ha stupiti»

di Mariagrazia Manghi -

03 luglio 2017, 00:00

Furlotti, giallista rievocatore. Con lui rivive la parma anni '70

Debutto in casa per il giornalista, collaboratore della Gazzetta di Parma, Pietro Furlotti davanti a un pubblico di amici e autorità. Tutto esaurito nel parco della Rocca di Noceto per la presentazione del giallo «Il caso di via Petrarca», edito da Silva Editore e realizzato con il contributo di Sinapsi Group. «Sono nel posto più bello e prestigioso di Noceto – ha detto Furlotti ringraziando il sindaco Fabio Fecci e l’assessore alla Cultura Antonio Verderi seduti in prima fila –. Siete in tanti, non mi aspettavo una così grande partecipazione».

Intervistato da Daniele Marchesini, docente di Storia contemporanea, che lo ha sollecitato a raccontare i meccanismi della creazione narrativa, senza svelare troppo Furlotti ha esordito: «I gialli sono la mia passione. La trama è venuta di getto. Ho fatto una griglia incasellando i capitoli. Tre mesi per scriverlo e un anno e mezzo per rifinirlo. Non è un noir né un thriller, o un horror. Ma un poliziesco inserito nella storia locale. Ho seminato tracce lungo il percorso che possono aiutare il lettore ad arrivare alla soluzione».

«Il caso di via Petrarca» è ambientato a Parma nel 1970. ”«Ho cercato di disegnare il mondo di allora, le vicende, i costumi. Un lavoro che mi ha appassionato e mi ha divertito molto – ha proseguito l'autore –. C’è una presenza forte dello sport, una sorta di nebbia che aleggia. Si parla di ciclismo e soprattutto di calcio. Era l’anno dei Mondiali in Messico nell’estate in cui l’Italia di calcio di Valcareggi, Albertosi, Facchetti, Mazzola, Rivera e Riva ha giocato la mitica partita del 4-3 contro la Germania. Il commissario Amos Mariani è sospeso tra il vortice calcistico e il caso da dipanare. Non riesce a vedere neanche una partita, ma ne percepisce l’eco passando nei borghi. Lui è solo; tutti sono davanti alla tv a tifare per gli azzurri».

Insieme al commissario e al suo aiuto Carlo Ferrari, i protagonisti sono le vie di Parma, i borghi, la Ghiaia, il centro storico, i profumi, il lambrusco dell’osteria, la «vecchia» con il cavallo pesto, l’odore del soffritto. Mariani è un uomo disincantato, profilo basso, tiene tutto dentro, si sposta in bicicletta, nel caldo. È stanco, ha dormito poco, pedala attraverso tutta la città. Pagina dopo pagina, Furlotti sviluppa la vicenda, delitto e indagini, ma anche il tema dell’amicizia, l’amore, la musica e la società degli anni ‘70, le contestazioni giovanili e frammenti di racconti della resistenza nella Valtaro.

«Vien voglia di leggerlo subito – ha detto il sindaco Fabio Fecci complimentandosi con l’autore –. Ringrazio tutti voi che siete qui a sostenere un amico, un nocetano, un protagonista della vita del nostro paese e della nostra comunità. Pietro ha messo la faccia in questa impresa. Oggi ci ha stupiti. Come amministrazione abbiamo dato il nostro supporto mettendo a disposizione questa cornice suggestiva che voi avete arricchito con la vostra presenza numerosa».

Alla presentazione ha partecipato anche Davide Battistini amministratore di Sinapsi Group che ha sostenuto la pubblicazione: «Ci tenevo a essere qui. Il nostro gruppo ha scelto di supportare iniziative culturali con un’attenzione particolare alla letteratura, all’attualità, all’editoria e ai bambini. Siamo felici di aver appoggiato la pubblicazione del libro. I parmigiani vi troveranno scorci della città della sua cultura».