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Tromba d'aria a S.Secondo, chiesto lo stato d'emergenza

12 luglio 2017, 21:01

Tromba d'aria a S.Secondo, chiesto lo stato d'emergenza

Richiesta dello stato di emergenza nazionale, estendendo quella già presentata al Governo su Ravenna, e disponibilità economica immediata da parte della Regione Emilia-Romagna per affrontare gli interventi più urgenti.
A nemmeno 24 ore dalla tromba d’aria che ha colpito ieri il territorio di San Secondo Parmense (Parma), in particolare la frazione di Castell'Aicardi, il presidente della Regione Stefano Bonaccini - accompagnato dal sindaco Antonio Dodi, dall’assessore regionale alla difesa del suolo Paola Gazzolo e dal direttore dell’Agenzia per la protezione civile Maurizio Mainetti - ha visitato le zone colpite, per rendersi conto direttamente della situazione. Immediata la disponibilità di Bonaccini a richiedere lo stato di emergenza nazionale, estendendo la procedura già aperta per il territorio di Ravenna, in modo da rendere possibile il rimborso dei danni subiti anche per i fabbricati privati. La Regione ha comunque già assicurato al sindaco la propria disponibilità a sostenere economicamente gli interventi più urgenti sulla parte pubblica, se necessari, una volta stabilite le priorità.
«Quando accadono fenomeni di questo tipo - ha detto il presidente Bonaccini - credo sia importante rendere immediatamente concreta la presenza della Regione, per definire da subito con gli amministratori locali il quadro dei bisogni e le risposte più adeguate da dare rispetto quanto accaduto. Lo abbiamo fatto oggi, così come in tutte le occasioni in cui eventi atmosferici hanno colpito le nostre comunità». \n«Purtroppo ogni giorno - ha concluso il presidente - abbiamo la prova di come i cambiamenti climatici stiano condizionando la vita delle nostre comunità. Confermiamo una volta di più il nostro impegno per un modello di crescita sostenibile, come dimostra il piano energetico regionale che prevede un investimento di quasi 250 milioni in tre anni per la green economy e le fonti e energetiche rinnovabili, oltre al rispetto dell’accordo di Parigi, ribadito anche al recente G7 Ambiente di Bologna».
Per quanto riguarda i danni accertati sulla base di una prima verifica si attende una prima stima economica. Sono già al lavoro, comunque, i tecnici per affrontare le prime emergenze, compreso una squadra di tecnici Arpae impegnati nello smaltimento di materiali contenenti amianto.