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VACANZE SICURE

Sotto il sole ma con pneumatici invernali. E il 5% ha le gomme lisce...

I risultati dell'indagine 2017 in vista degli esodi estivi allarmano la Polizia Stradale e le Associazioni di categoria

13 luglio 2017, 22:39

Sotto il sole ma con pneumatici invernali. E il 5% ha le gomme lisce...

Presentati a Roma i risultati del Progetto Vacanze Sicure edizione 2017 realizzata dala Polizia Stradale in collaborazione con Assogomma e Federpneus che da 15 anni monitora le condizioni delle gomme dei veicoli in circolazione in Italia alla vigilia degli esodi estivi. I dati sono stati elaborati sul modello del Politecnico di Torino.

Pneumatici invernali ed equipaggiamento disomogeneo sugli assi sono i due fenomeni che emergono prepotentemente dai 12.910 controlli che tra metà aprile e metà giugno la Polizia Stradale ha effettuato sulle strade e autostrade di sei regioni: Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia.

Il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti ha presentato il quadro delle non conformità più diffuse che vanno dalla non conformità alla Carta di Circolazione, che vale lo 0,42% del campione, ai pneumatici non omologati che sono l’1,62%, per arrivare al 3,25% delle gomme che presentano danneggiamenti, fino a raggiungere la significativa percentuale del 5,17% di automobili che circolano con gomme lisce.

In sintesi il 15,26% delle auto controllate circolava con almeno una non conformità riguardante i pneumatici. In pratica quasi una su sei delle auto controllate che, diventano una su cinque (il 20%del campione), aggiungendo le mancate revisioni, pari al 3,34%. Il pneumatico, vale sempre ricordarlo, è l’unico punto di contatto tra il veicolo e il suolo e per questo motivo è il primo dispositivo di sicurezza attiva.

Quest’anno l’indagine ha rivelato due fenomeni che rappresentano una tendenza emergente, inattesa nelle sue proporzioni, che può costituire un potenziale elemento di pericolosità per la sicurezza stradale. Delle 12.910 autovetture controllate, tra metà aprile e metà giugno (quindi in un periodo successivo alla vigenza delle specifiche ordinanze invernali) ben 4.821 erano equipaggiate con pneumatici M+S (il 37,34% del campione di cui 24,08% solo M+S e 13,26% M+S con pittogramma alpino) e 1.024 presentavano un equipaggiamento non omogeneo (il 7,93% del campione).

Proiettate sul parco circolante italiano - 37 milioni di veicoli - avremmo quasi 3 milioni di vetture con equipaggiamento non omogeneo e addirittura 14 milioni con pneumatici invernali M+S di cui con solo marcaggio M+S, quasi 9 milioni e oltre 5 milioni di autovetture con pneumatici invernali con marcaggio M+S e pittogramma alpino.

Assogomma e Federpneus sostengono da sempre che per circolare nelle migliori condizioni di sicurezza possibili è opportuno montare pneumatici di tipo estivo (“standard”) nella stagione calda e pneumatici di tipo invernale (M+S con o senza pittogramma alpino) nella stagione fredda. Con pneumatici invernali in periodo freddo gli spazi di frenata si riducono rispetto ad un equipaggiamento estivo del 20% con suolo asciutto e fino al 50% in caso di neve al suolo, ma è altrettanto vero che un veicolo di qualsiasi cilindrata e potenza, munito di pneumatici invernali in periodo prettamente estivo, allunga il suo spazio di arresto mediamente del 20% rispetto agli estivi. Tutto ciò a conferma delle migliori prestazioni di pneumatici adatti al periodo stagionale.