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FORMULA 1

Giovinazzi a Silverstone sulla Haas: subito un gran tempo

Intervista al giovane pilota che si è già seduto in tre monoposto diverse nel 2017

di Paolo Ciccarone -

14 luglio 2017, 19:16

Giovinazzi a Silverstone sulla Haas: subito un gran tempo

SILVERSTONE - Antonio Giovinazzi è tornato al volante di una F1 e lo ha fatto come terzo pilota della Dallara Haas motorizzata Ferrari. Il pilota di Martina Franca ha svolto la prima sessione di prove libere del venerdì segnando un 16 tempo assoluto ad appena 4 decimi dal compagno di squadra, Romain Grosjean, uno che sul giro secco è decisamente veloce, per cui la prestazione complessiva è stata più che positiva, come conferma il Team manager Gunther Steiner: "Ottimo lavoro, Antonio ha svolto il programma previsto ed è andato tutto bene, una giornata positiva".

La pensa così anche Giovinazzi? "Direi di sì - comincia a dire - perché dovevo scoprire la macchina, imparare la pista e fare più giri possibili. Alla fine ho segnato un tempo interessante anche se non era quello lo scopo della giornata".

Dopo la Sauber, con la quale hai disputato due gran premi e i collaudi con la Ferrari, la Haas è la terza F.1 che guidi quest'anno, un record visto che non lo ha fatto nessuno in una stagione, o quasi..."Beh è vero, se ci penso mi pare incredibile, ma posso dire anche che a parte il motore Ferrari che unisce le squadre, si tratta di macchine completamente diverse fra loro. Infatti la sessione di prove qui in Inghilterra mi è servita per fare giri e capire alcune funzioni, per esempio i comandi sul volante sono diversi su tutte e tre le macchine, quindi non è che avendo lo stesso motore, hai le stesse funzioni, ogni team le regola a modo suo, quindi prima di spingere bisogna capire come funzionano i vari pulsanti. Per questo il test di Silverstone è stato importante, perché si deve prendere confidenza, capire i limiti della macchina e adeguarsi, infatti le tre vetture che ho guidato, si comportano in maniera diversa, devi prendere confidenza, capire come si portano al limite, non si può rischiare andando dentro alla va o la spacca, ma salire per gradi".

Quindi un Silverstone di rodaggio in vista di un GP Ungheria in cui ci saranno novità? "Diciamo che a Budapest avremo un programma di sviluppo da seguire, quindi oltre a prendere confidenza con la macchina, faremo qualcosa di più rispetto a quanto fatto in Inghilterra".

Ma non c'è un po' di rammarico per non aver corso in un'altra categoria? "Assolutamente no, sono felicissimo della scelta fatta, meglio stare qui per una sessione di prove al venerdì con le prospettive che si aprono in un futuro interessante, che stare lontano a correre in categorie dove magari non hai le stesse possibilità".