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ippodromo

Vietato il frustino nelle corse: a Montechiarugolo primi in Italia

di Nicoletta Fogolla -

16 luglio 2017, 13:55

L’Ippodromo del Castello di Montechiarugolo è il primo in Italia a vietare l’uso del frustino nelle gare di trotto. L’innovazione debutterà oggi con il torneo di sfide «uno contro uno», patrocinato dal Gruppo Salfrutta di Maurizio Anceschi, che comincerà alle 17. In pista i protagonisti del circuito delle stelle, organizzato ogni anno a scopo benefico nell’ippodromo di Montechiarugolo. La svolta della briglia sciolta si può definire epocale e in ampio anticipo rispetto all’approvazione del disegno di legge, che dovrebbe avvenire tra un paio d’anni. «Una scelta -spiega al riguardo Lorenzo Morini, ex gentleman driver e gestore del Ristorante Trotter, interno all’Ippodromo - dettata certo dall’amore e dal rispetto per i cavalli, ma pure dalla volontà di adeguarsi all’evoluta sensibilità delle nuove generazioni». Morini aggiunge: «Poi, come dimostrano la Norvegia e da noi le corse del circuito delle stelle, i cavalli non vanno certamente più piano. Anzi, liberi da stress e coercizione si divertono e vanno più forte. A prescindere dal fatto che se anche li facessero andare più piano, le frustate andrebbero vietate ugualmente». L’ippodromo del Castello, attivo dal 1968, si trova nella sponda parmigiana del Torrente Enza, a poca distanza da quella reggiana e nei pressi di Montecchio Emilia. L’aspetto organizzativo è, da diversi anni, curato dalla famiglia Talami. Morini definisce «vincente la scelta attuata da Rolando Paterlini, proprietario del circuito ippico, dallo storico patron Enzo Bertani, dallo staff e dai partner del centro, tra cui Tea De Nittis, Maurizio Anceschi, Massimo Cilloni».