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OMICIDIO YARA

La Corte d'Appello conferma l'ergastolo per Bossetti

Il muratore si proclama innocente. In lacrime alla lettura della sentenza dopo 15 ore di Camera di Consiglio

18 luglio 2017, 02:44

La Corte d'Appello conferma l'ergastolo per Bossetti

La Corte d'Assise d'Appello di Brescia ha confermato nella tarda serata la condanna all'ergastolo di Massimo Bossetti per l'omicidio di Yara Gambirasio, ribadendo la sentenza di primo grado. La moglie di Bossetti, Marita Comi, non è riuscita a trattenere le lacrime dopo la conferma della condanna. La donna era in aula con gli avvocati e la madre dell'imputato. Prima che Bossetti fosse riportato in carcere ha salutato la suocera, Ester Arzuffi, e la sorella Laura. Confermata invece l'assoluzione per le accuse di calunnia impugnata dia dal pm che dal pg. Lo stesso Bossetti dopo la lettura della sentenza "ha pianto" nella gabbia degli imputati. Lo ha riferito uno dei suoi avvocati, Claudio Salvagni, che ha aggiunto: "Questa sera si è assistito alla sconfitta del diritto". I legali di Bossetti preannunciano il ricorso in Cassazione.

Bossetti nelle sue dichiarazioni spontanee aveva rivolto al mattino un "sincero pensiero" a Yara. "Poteva essere mia figlia, la figlia di tutti noi - ha detto Bossetti -, neanche un animale avrebbe usato tanta crudeltà".
Bossetti, che si è sempre proclamato innocente, ha chiesto scusa per "il comportamento scorretto" tenuto nella prima udienza quando era sbottato alle affermazioni del sostituto pg. "Pensate però come può sentirsi una persona attaccata con ipotesi fantasiose e irreali", ha detto, leggendo dei fogli estratti da una cartella rossa. Dopo le dichiarazioni del muratore i giudici si sono riuniti alle 9.30 in camera di consiglio per una riunione fiume terminata dopo mezzanotte dopo 15 lunghissime ore.