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Lavoratori in nero e rifiuti pericolosi nell'officina abusiva: sospesa l'attività

29 luglio 2017, 14:48

Lavoratori in nero e rifiuti pericolosi nell'officina abusiva: sospesa l'attività

 Occupazione di lavoratori sprovvisti di permesso di soggiorno per lavoro subordinato e mancato rispetto delle norme sulla gestione dei rifiuti pericolosi e dei regolamenti previsti per le autoriparazioni, sono le accuse mosse dagli uomini dell’Arma di Montecchio, che ieri hanno concluso le indagini nei confronti di una officina abusiva avviata in paese da un residente.

Il blitz  dei carabinieri, che hanno operato in collaborazione con i colleghi del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale del Gruppo Forestale e quelli Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Emilia e con l’ausilio della Polizia Municipale della Val d’Enza, risale al 17 luglio scorso. Entrati nell’officina, dopo aver accertato la mancanza di qualsiasi autorizzazione per l’espletamento dell’attività artigianale (se non per un’iscrizione alla Camera di Commercio riferita ad una società autorizzata alla sola compravendita di autoveicoli e pezzi di ricambio) e degli appositi registri di carico e scarico dei veicoli in riparazione, hanno riscontrato la presenza di due operai irregolari.  Ma anche di ingenti quantitativi di rifiuti pericolosi, quali oli esausti ed altri liquidi per diverse centinaia di litri tenuti in deposito da circa quattro anni, rottami e ricambi d’auto, per i quali il proprietario non aveva mai proceduto al regolare smaltimento.

Concluso il sopralluogo i Carabinieri, nei giorni successivi hanno appurato che per il titolare dell’officina mancava anche la regolare iscrizione al registro delle imprese delle autoriparazioni. Ieri, chiuse le indagini, sono scattate a carico del proprietario, un 43enne di Montecchio, una serie di segnalazioni che, prevedono la totale sospensione delle attività lavorative, il sequestro per la successiva confisca di tutta l’attrezzatura presente nell’officina, il cui valore ammonta a diverse migliaia di euro, oltre alla sanzione amministrativa di 7.100 euro per l’impiego di personale irregolare.