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SALSO

Fritelli: «C'è chi specula sui migranti. L'obiettivo è ridurne il numero»

Il consigliere Fellini: «I cittadini di Tabiano si sentono abbandonati»

03 agosto 2017, 15:29

Fritelli: «C'è chi specula sui migranti. L'obiettivo è ridurne il numero»

Si è parlato di migranti nello spazio riservato alle comunicazioni che ha preceduto l’ultima seduta del consiglio comunale di Salsomaggiore. E’ stato il sindaco Filippo Fritelli che, prendendo la parola, ha sottolineato come il numero di migranti sul territorio salsese conti 218 unità, 142 nella sola Tabiano.

«Il numero è alto e sproporzionato rispetto alle reali possibilità ed all’equilibrio con la popolazione residente – ha affermato il primo cittadino – Grazie però al percorso intrapreso il numero è leggermente diminuito, segno che le azioni intraprese con il prefetto, il ministro dell’Interno e con il distretto socio–sanitario hanno funzionato. Siamo all’inizio di un percorso che possa portare ad un riequilibrio della situazione. Abbiamo aderito poi allo Sprar per limitare il numero dei migranti sul nostro territorio ed essere esclusi dai bandi della prefettura. La situazione è stata creata da una legge sbagliata che permette business privati ai limiti della legalità – ha proseguito il primo cittadino – L’appartenenza politica deve essere messa da parte quando contrasta con le esigenze del territorio ed in primis deve essere regolata la gestione dei flussi nella nostra comunità: fino ad oggi tale regolazione non c’è stata per errori di qualcuno. Per quanto ci riguarda, l’amministrazione si è mossa per tutelare l’economia turistica. Purtroppo si sono registrate alcune situazioni di speculazione. Ora abbiamo intrapreso un percorso serio e complesso che si scontra con una legge sbagliata».

Dai banchi dell’opposizione il consigliere di Progresso e società, Andrea Fellini, ha sottolineato come i cittadini di Tabiano si sentano abbandonati dallo Stato, mentre per Marco Caselgrandi, Uniti per Salsomaggiore e Tabiano, sarebbe occorso disincentivare tempo prima gli albergatori ad ospitare i migranti.

«Andava posta in essere prima una logica oppositiva – ha affermato al riguardo Caselgrandi – Auspico che si sappia presto quanto si fermeranno i migranti e dove andranno perché il non conoscere queste circostanze è inquietante». Infine, l’albergatore tabianese, nonché consigliere del Pd, Andrea Nostalgi, non ha risparmiato dure critiche ai colleghi imprenditori che hanno accolto i migranti.
«A Tabiano ci sono 22 gestori di strutture alberghiere su 25 che svolgono il loro lavoro con
i curandi termali nonostante questi anni di crisi, senza gravare sulle spalle dei cittadini e senza fare la scelta deplorevole degli altri 3 albergatori.
Ringrazio inoltre i residenti di Tabiano che dal 2014 si trovano a vivere una situazione insostenibile». M.L.