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Roccabianca, il sindaco promette un'assemblea sul caso migranti

di Simona Valesi -

08 agosto 2017, 16:20

Roccabianca, il sindaco promette un'assemblea sul caso migranti

Nell’ultimo consiglio comunale di Roccabianca ha suscitato polemiche la questione dell’accoglienza agli immigrati: «I parametri percentuali di accoglienza dei migranti vengono aggiornati di continuo per i nuovi sbarchi - ha comunicato il sindaco Marco Antonioli - e il Comune di Roccabianca ha comunicato alla prefettura il 14 luglio scorso l’assenza di immobili pubblici disponibili e adatti all’accoglienza temporanea ai nuovi immigrati in arrivo così come non risultano disponibilità di alloggi privati».
Anita Capelli, del gruppo di opposizione «Roccabianca!», ha ribadito «che, secondo la mia opinione personale, il coraggio deve anteporsi alla paura e ognuno deve fare la sua parte»; Daniela Cocchi, del gruppo «Noi per voi Roccabianca», ha chiesto un confronto tra tutti i sindaci della zona.
Il sindaco Antonioli ha detto che «valuteremo se riunire un’assemblea pubblica sulla questione. Apprezziamo gli sforzi del volontariato da sempre un punto di forza anche qui ma riteniamo scorretto creare false aspettative di integrazione solo per favorire quel vergognoso business della gestione dell’accoglienza. Dobbiamo profonda gratitudine verso le forze dell’ordine che, spesso, con pochi mezzi svolgono in modo encomiabile il loro lavoro, e pensiamo non si possa pretendere che i Comuni svolgano un ruolo di supplenza dello Stato per di più senza gli strumenti per poter intervenire allontanando chi delinque e attuare controlli quotidiani; la nostra Costituzione parla del dovere di accoglienza verso i rifugiati politici mentre la maggior parte dei richiedenti protezione internazionale sono qui per motivi economici».
Il consiglio comunale ha poi approvato una proposta di project financing per la concessione del servizio di pubblica illuminazione con efficientamento energetico e tecnologico ed estensione della rete di pubblica illuminazione: «I vantaggi saranno una estensione di rete per Ragazzola e Fontanelle e il miglioramento rispetto al sistema precedente - ha spiegato l’assessore Alberto Bini -, se il costo totale annuo precedente era di 82.533 euro, ora sostituendo tutti i punti luce con lampade a Led e di pali obsoleti si parla di un potenziale risparmio di 11mila euro minimi su un costo totale dell’appalto di un milione e 76mila; oltre al risparmio energetico, possibilità di controllo con efficientamento finanziario e tecnologico delle zone di illuminazione e l’aumento dei punti luce per Ragazzola, importante soprattutto per la sicurezza e il controllo del territorio».
Sono stati approvati anche la proposta di aiuto alle famiglie in difficoltà economiche e il regolamento per le case famiglia per anziani «per evitare abusi già accaduti in un servizio, anche se qui nella nostra zona non ancora presente, che deve per prima cosa rispettare la dignità delle persone anziane» ha commentato il sindaco Antonioli.
Via libera, sempre dal consiglio comunale, anche per la convenzione per il ricovero, la cura e la tutela degli animali randagi e le convezioni per la gestione del recesso dall’Unione Terre Verdiane relative alle attività informative, telematiche e informatiche e in materia sismica.
Il sindaco Antonioli ha comunicato trattative in corso per la riapertura della casa protetta Norge: «L’amministrazione comunale è soggetto esterno ma auspichiamo il raggiungimento di un accordo in breve tempo sia per l’accoglienza agli anziani sia per la possibilità di nuovi posti di lavoro».