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«D(io)», la web series dell'ottimismo: un inno alla passione

Già in fase di lavorazione le prime puntate

di Enrico Gotti -

16 agosto 2017, 18:14

«D(io)», la web series dell'ottimismo: un inno alla passione

Un paio di zoccoli e una valigia zeppa di speranze e poco altro. Poi un «guzzino», una Moto Guzzi 125 r. È la prima web series che invita lo spettatore a tirare i sogni fuori dal cassetto. Si intitola «D(io)», e sta prendendo forma nel quartiere Montanara. È una serie a puntate, che sarà visibile su internet e nativa su Facebook. Ci stanno lavorando professionisti nel settore dei video e appassionati di cinema, che ruotano attorno all’«Officina delle arti audiovisive», servizio sperimentale all’interno del Distretto del cinema del Comune di Parma, in via Mafalda di Savoia, nel quartiere Montanara, che inaugurerà il prossimo ottobre.
La web series «D(io)» ha una lunga storia: «E' un progetto che ci vede impegnati da quattro anni - spiega Renato Cantarelli, che ha dato il via all’iniziativa insieme a Concetto Scuto e Pietro Dioni -. La cosa che ci sta più a cuore è il tema: tornare a prendere in mano le proprie passioni, e i propri talenti, e trovare un modo per vivere di questi».
«È la conferma che a Parma i progetti possono essere realizzati, anche grazie al distretto del cinema. Noi siamo pronti a mettere in immagini e video tutti i racconti che ci siamo detti e abbiamo scritto in questi anni» rimarca Concetto Scuto.
«È una web series che approcciamo come se fosse una serie tv - dice Pietro Dioni, responsabile della produzione -. Ci saranno musiche originali, composte da Simone Manuli, la veste grafica è curata da Francesca D’Onofrio, il casting da Simona Sacchi, e il marketing e l’assistenza alla produzione da Giuseppe Restano. Vogliamo coinvolgere anche uno o più direttori della fotografia, montatori video ed audio, fonici di presa diretta, art director, scenografi e truccatori».
Il protagonista di «D(io)» è un assicuratore, che vuole diventare attore, e per farlo deve superare una serie di ostacoli. «E se invece fosse possibile dare vita ai propri sogni?» è lo slogan della web series, ma è anche una frase che caratterizza le biografie dei tre autori.
Cantarelli, consulente finanziario, è sceneggiatore e attore di «D(io)», e da anni si dedica alla passione per la sceneggiatura e al cinema. Scuto, dopo essersi fatto le ossa nella Bottega delle finzioni di Carlo Lucarelli come sceneggiatore, dice di essere entusiasta del lavoro di scrittura fatto insieme a tutta la squadra. Dioni, dopo aver lavorato nel settore del cinema a Londra (occupandosi di coproduzioni europee, come «Piazza delle 5 lune» o «Il mercante di Venezia») ha fondato a Los Angeles, una propria casa di produzione indipendente, la Film Cartel Entertainment, collaborando con famose Star Americane di youtube, come Dane Boedigheimer (Annoying Orange) e Shane Dawson. Poi, tornato a Parma nel 2011, è stato cofondatore e coordinatore del Fablab di Parma e cofondatore di Hurricane Start Parma (un progetto di startup dal basso, lavorando sulle idee) nelle officine on/off, e ora è tornato al suo amore per il cinema, nell’officina delle arti audiovisive.
Le riprese della web serie inizieranno nel gennaio del 2018, in questi mesi ci saranno gli incontri per coinvolgere partner e sponsor. «D(io)» è il primo progetto della neonata «BarracudaStories», casa di produzione che ha sede nell’officina delle arti audiovisive. Il logo è una bicicletta con una sferzata di giallo, disegnato da Francesca D’Onofrio, designer di prodotto e grafica, presidente dell’associazione On/Off. «Nei prossimi mesi - dice Francesca - questo gruppo si prefigge di coinvolgere molte persone, c’è la possibilità di mettersi in gioco a qualsiasi livello, e di mettere alla prova le proprie competenze». Per chi vuole seguire la loro avventura, c’è il sito: barracudastories.com e la pagina Facebook: www.facebook.com/Diowebseries.