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NEL BICCHIERE DI ANDREA GRIGNAFFINI

Podere Conca, LASAGNETTE SOTTO IL CIELO DI STRELA

di Andrea Grignaffini -

24 agosto 2017, 11:46

Il mito di Bolgheri: poesia di luoghi e di personaggi che hanno fatto prima la storia, poi quella del vino. Eppure ci troviamo di fronte a vini e denominazioni “giovani”: il più nobile e leggendario vanta mezzo secolo circa. La Doc Bolgheri stessa è relativamente giovane, siamo a metà degli anni ‘80 circa due decenni dopo l'istituzione delle prime DOC italiane.

Non ci stupiscono storie nuove. Come quella del Podere Conca, nuovissima realtà bolgherese come la racconta Giovanni Gastel Jr: “Un'amicizia legò mia nonna materna, Graziella Cedraschi, donna prodigiosa e lungimirante, a Luciana Aloisi, madre di Livio e di Giulia, quest'ultima sposa di Nicolò Incisa della Rocchetta. Da lì iniziò uno scambio d'amore affettuoso che continua oggi con altri volti, altri nomi.

Fu quindi quell'amore, per primo, a indirizzare i miei nonni verso questa terra che in alcuni luoghi si lega all'Africa che tanto rappresentò le fortune e le tragedie dei primi protagonisti di Bolgheri”. Una terra che tanto ha dato a chi l'ha amata, coltivata, migliorata, valorizzata per regalarla a coloro che sapranno conservare un bene così prezioso come le future generazioni con vigneti e uliveti seguendo i crismi dell'agricoltura biologica.

Non un obbligo ma valori dettati dalla tradizione, dalla cultura, da ciò che la natura ha sempre elargito cominciando da un territorio unico dal punto di vista pedo-climatico, posizione geografica, qualità del terreno. Ma sono soprattutto gli uomini a portare avanti il progetto di Podere Conca seguendo un file rouge fatto di stima e di amicizia per realizzare il progetto di Silvia Cirri di ampliare la produzione vitivinicola mediante le sue conoscenze scientifiche di Medico e Anestesista, Livio Aloisi attento conoscitore dell'agricoltura biologica, Giovanni Gastel Jr, scrittore e grande estimatore di questa terra, sua moglie Manuela Gastel, addetta alla comunicazione digitale, Flavia Aloisi e Virginia Archinto Rocca Saporiti. Così quella che all'inizio era una famiglia, via via si è allargata agli amici concretizzando un progetto, quello di fare vini che potessero esprimere i valori di questo territorio. Due solo i vini (e un olio): un bianco (Elleboro, a base di Viognier, Chardonnay, Sauvignon) e un rosso che fa tendenza: Agapanto (a base di Cabernet Sauvignon e Franc e Cileiegiolo).

Beva diretta come i profumi franchi e fragranti tra la parte verde croccante e la frutta rossa matura ma viva. Un Bolgheri da bere.